APPROFONDIMENTI
01 May 2003
Armi chimiche e di distruzione di massa in Iraq
La cosiddetta "smoking gun", la pistola fumante, causa ufficiale dell'attuale guerra in Iraq, non è stata ancora trovata.
Davide Losa
La cosiddetta "smoking gun", la pistola fumante, causa ufficiale dell'attuale guerra in Iraq, non è stata ancora trovata.
O meglio, ci sono indizi, ma prove certe, per ora, non se ne vedono.
Invece di dubbi non ce ne sono nell'affermare che gli angloamericani & alleati affini di armi chimiche ne hanno in abbondanza e, nel silenzio mediatico, le usano per i loro scopi, salvo poi accusare il nemico di turno di farne uso.
La loro arma chimica "preferita" si chiama uranio impoverito ed è stato usato dai "nostri eroi" durante la prima guerra del Golfo, in Somalia, nei Balcani e nell'attuale conflitto.
Per quanto riguarda le armi di distruzione di massa ci pensa il tanto acclamato ONU, " tutore dell'ordine internazionale".
Dieci anni di embargo che hanno causato centinaia di migliaia di morti iracheni, soprattutto bambini, non è forse la prova schiacciante dell'uso di queste armi.
Armi che non sparano, ma che hanno ucciso e uccidono lo stesso.
Di dubbi non ce ne dovrebbero essere neanche sull'uso di armi chimiche da parte del regime iracheno.
Quando Saddam Hussein era un fedele alleato yankee gli è stato permesso di usare gas durante la guerra con l'Iran onde evitare che l'integralismo khomeinista dilagasse nella penisola arabica; gli è stato permesso gassare e massacrare i kurdi e gli sciiti; gli è stato permesso di portare avanti un regime fascista che faceva della paura e del terrore la sua arma. Tutto questo nel silenzio, nell'indifferenza e soprattutto con l'aiuto di quelli che oggi si prodigano per la difesa del mondo occidentale dal pericolo iracheno.
A conferma di quanto detto, di seguito troverete alcuni pezzi tratti da I nuovi padroni del mondo scritto da John Pilger ed edito da Fandango Libri nel 2002; quindi prima dell'attuale conflitto.
Secondo il dottor Jawad Al - Ali dopo la prima* guerra del Golfo c'è stato un incremento di mortalità per cancro di 12 volte maggiore. Le analisi indicano che quasi la metà della popolazione della zona ( Bassora* ) prenderà il cancro. Abbiamo forti sospetti che la fonte della contaminazione sia l'uranio impoverito utilizzato dagli americani e inglesi. Qualunque sia la causa qui è come Chernobyl.
A chi in Occidente nega qualsiasi nesso tra l'uranio impoverito e le deformità risponde la dottoressa Ginan Ghalib Hassen: " Quante prove vogliono, ancora? Prima del 1992 non avevamo mai visto cose del genere. Io ho studiato quel che è successo a Hiroshima. Quasi identico a ciò che è successo qui; un incremento percentuale di malformazioni congenite, un incremento di tumori maligni, di leucemia, di cancro al cervello: la stessa cosa.
Il medico dell'esercito americano incaricato della decontaminazione del Kuwait ( l'Iraq non è stato decontaminato ) era il professor Rokke. Oggi è lui stesso una vittima. "Il livello di radiazioni del mio corpo è 5000 volte più alto di quello consentito. La contaminazione ha colpito l'Iraq e il Kuwait. Se poi ci aggiungiamo i test alle munizioni e la preparazione delle stesse in Arabia Saudita, possiamo dire che l'intera regione è contaminata. [ ... ] Quello che è successo nel Golfo è una forma di guerra nucleare.
Nel 1998 Dennis Halliday, coordinatore dell'ONU per i soccorsi umanitari in Iraq si è dimesso " perchè la politica delle sanzioni economiche è un fallimento totale. Stiamo distruggendo un'intera società. Mi avevano dato istruzioni di tenere una linea di condotta che equivale al genocidio.
Mentre Saddam stava preparando le sue forze per attaccare il Kuwait un funzionario, poi trasferito, del dipartimento per l'energia scoprì che erano stati inviati all'Iraq reattori nucleari avanzati. Nel 1992 un'indagine del Congresso ( statunitense* ) scoprì che Bush senior e Co. avevano ordinato di insabbiare il loro appoggio segreto a Saddam e le spedizioni illegali di armi che gli venivano recapitate attraverso paesi terzi. Un rapporto del Senato ( statunitense* ) del 1994 documenta la consegna di ingredienti per le armi batteriologiche. Venne fornita anche l'antrace, prodotta dai laboratori inglesi.
Madelaine Albraight, all'epoca ambasciatore USA all'ONU, alla domanda " ...mezzo milione di bambini morti. Valeva la pena pagare questo prezzo?" rispose " Credo che sia una scelta molto dura, ma il prezzo ... riteniamo che valesse la pena pagarlo".
Le parole seguite da * sono state aggiunte per far comprendere meglio il testo
16 Aprile 2003