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Martedì, 07 febbraio 2012 - cosa succede oggi?
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APPROFONDIMENTI
16 dicembre 2003
Inizio di dicembre
continuano i racconti dall'Ecuador
Claudia Corsolini
Ciao a tutti.
Riprendo un decente esercizio di scrittura dopo un po´ di giorni incasinati... vediamo un po´ l´ultima volta che ho scritto con calma era il 25 novembre!!!
Salto tutti i preparativi che ci hanno tenuti impegnati e vado direttamente al 1 dicembre, apertura dei festeggiamenti per il dia internacional del discapacitado, ovvero giornata internazionale delle persone con disabilità.
Lo stesso giorno io iniziavo l´ultimo modulo del corso sul codice ecuadoriano per l´infanzia. Il corso è stato veramente utile perché il formatore Diego, un simpatico signore di Quito, è un tipo in gamba - anche se il corso progressivamente è diventato sempre più difficile perché dalle idee generali si trattava di arrivare a capire come si fa a garantire nella pratica quotidiana tutto quello che il codice prevede. Piccolo aneddoto divertente: arrivo e consegno a Diego un articolo che mi aveva chiesto di scrivere sulle cose che avevo detto nel modulo precedente e scappo in Municipio (c´era una piccola esibizione delle varie associazioni di disabili fuori dal Comune per inaugurare il dia del discapacitado). Torno e Diego mi dice "ottimo però prova a rileggere e dimmi se trovi un errore di italianismo"... macchè non lo trovo eppure era anche un errore simpatico: volevo scrivere "diritto ad esprimersi" e mi è uscito uno stupendo "derecho a exprimirse" ovvero diritto di spremersi!!! (esprimersi si dice expresarse).
Martedì, ovviamente, il desfile ovvero murga ovvero pregon insomma sfilata: centro città bloccato, passiamo noi, le associazioni di persone con disabilità e le ong di varia natura che fanno qualcosa in questo campo. Come sempre dietro allo striscione Ovci ci sono i ragazzi dell´associazione dei sordi che sono i nostri portabandiera ufficiali; la novità è che noi dell´ufficio abbiamo la nuova uniforme (qui tutti gli uffici hanno l´uniforme) e naturalmente saremmo bellissime se non fosse che c´è un sole pazzesco e una babbiona a caso (io) si è messa una atroce bandana....
Infine, c´è un gruppo del mio corso sui diritti dei bambini in fuga da attività troppo impegnative e obbligato da Diego a partecipare almeno alla marcia. Insomma un favoloso e disomogeneo gruppo nel migliore stile dell´Ovci.
Finalmente riusciamo a fare incontrare gli organizzatori delle Olimpiadi speciali con il nostro ragazzino Patricio, uno dei bambini che passa per la basura, che ha parecchie difficoltà di comprensione e linguaggio ma è superintegrato con gli altri bambini. Parteciperà a ciclismo e nuoto, è gasatissimo e terrorizzato insieme!!!
Mercoledì, fine del corso sui bambini e festa vera e propria per il dia del discapacitado: musica, clowns, cantanti, l´unica pecca è che un sacco di gente non aveva capito che era una festa e così non siamo tanti.
Il 5 dicembre è invece il Dia internacional del volontario:
Giovedì: fine del mio corso all´università: tema conclusivo l´ "empoderamiento" o "empowerment" ovvero la trasmissione del potere che è decisamente l´argomento di moda in tutti i testi internazionali di qualsiasi livello, dalle analisi della Banca mondiale sulla povertà alle proposte delle ong per la difesa dei diritti delle categorie discriminate. Ovviamente la discussione apre a un sacco di piste di riflessione, così la sera seguente passa a trovarmi una mia allieva: si è divisa di recente dal marito dopo anni di maltrattamenti e l´esempio - assolutamente fatto a caso -sull´empoderamiento delle donne maltrattate ha smosso un po´ di dolore accantonato... mannaggia.
Prima però di salire all´università, tutti in municipio per l´inaugurazione dell´ufficio sul volontariato promossa dall´ufficio Nazioni Unite ovvero l´unità dove lavora Christian, con testimonianza sul volontariato fatta da Cristina. Apoteosi dell´Ovci, mitica Paro.
Definitivamente Patricio parteciperà in ciclismo ma non ha la bicicletta, allora il suo compagno di giochi Carlos detto Giglio gli presta la sua, solo che mancano i freni, la ruota è in pessime condizioni, manca un sacco di roba... morale della favola tutti dal ciclista e già che ci siamo aggiustiamo anche la bicicletta di Cesar che è il fratello di Giglio. Ovviamente la domanda dell´indomani di tutti i bambini del barrio sarà: quando aggiusti anche la mia bicicletta? Oppure per chi non ha la bici: mi compri una bici usata?
Nel frattempo giro di telefonate disperate agli amici di San Lorenzo che dovevano venire in 10 o 15 ma forse non vengono più, le famiglie non si fidano a mandare i ragazzi, 4 ore di pullman e dormire in caserma pare troppo incasinato; la Cristina si scatena nel convincimento di Jimmy il mitico presidente dei disabili di San Lorenzo che alla fine promette che partono venerdì mattina e per le 11.00 saranno a Esmeraldas.
Special Olympics
Venerdì: iniziano le Olimpiadi speciali, quindi Patricio, Giglio e Cesar devono arrivare alle 8.30. Ovviamente alle 8.15 sono tutti pronti, carichiamo le bici e i bambini (ah c´è anche Mauricio detto Cocacho l´ultimo dei fratelli Angulo) sulla camionetta della Monica e andiamo.
All´arrivo prima sorpresa: i 5 eroi di San Lorenzo più Jimmy sono già arrivati, hanno preso il pullman alle 4.00 per arrivare in tempo per l´inaugurazione!!! Uno deve partecipare a ciclismo ma non ha la bici, meno male che abbiamo aggiustato anche quella di Cesar.
Cerimonia inaugurale: non mi fanno partecipare Patricio perché non ha le calze.... Scena da ridolini perché si metta le mie calze alla velocità della luce, alla fine Patricio sfila nella delegazione cittadina e tutto va alla grande.
Iniziano le gare ed è la solita festa che tutti i volontari della Briantea 84 ben conoscono, un signore con sindrome di Down della Concordia che viene a salutarci dicendo che vuole vincere perché così avrà i soldi per andare in Argentina, altri personaggi spassosi, le partite di calcio e di basket dove la Juan Pablo II sfida gli ex allievi della stessa scuola, le corse di personaggi incredibili, i salti in lungo dove dopo una lunga rincorsa si salta da fermo e chi più ne ha più ne metta. La variante è che si assiste a cose tipo il ragazzo che corre scalzo, l´altro che corre con un paio di scarpe e all´arrivo non si ferma perché corre alla partenza a prestare le stesse scarpe a un altro, per non parlare dello stato delle scarpe stesse che in pratica quasi sempre sono senza suola....
A questo punto i nostri bambini della basura sono 5 perché è arrivato anche Luis detto Circuito, pedalando dal centro della città (non so quanti kilometri sono, ma in macchina sono dai 30 ai 40 minuti...).
Quando arriva il momento del ciclismo (8 giri della pista), piccolo problema, vogliono partecipare anche Giglio, Cesar, Circuito e Cocacho che non hanno l´ombra di disabilità ma quando mai hanno avuto l´opportunità di fare una esperienza così... per la verità solo a Cesar abbiamo spiegato che la corsa è per ragazzini con problemi, agli altri abbiamo detto che può partecipare solo Patricio perché è l´unico del quartiere S. Rafael. Colpo di fortuna, Patricio sarebbe l´unico ciclista della sua età (12 anni) e così gli altri corrono per fare da complemento, lui li batte tutti correndo come un forsennato, tutti sono contenti.
Nella corsa dei più grandi, il ragazzo di San Lorenzo che invece è un giovanottone di 17 anni, parte come un razzo con la bici di Cesar (13 anni) e in pochi metri per overdose di potenza sul piccolo mezzo, perde la catena; Giglio parte come un razzo per dargli l´altra bici e il mitico giovanottone con una bici ancora più piccola della prima riesce comunque ad arrivare secondo!!!
All´ora del pranzo sotto un sole cocente, aspettiamo insieme ai favolosi di S. Lorenzo che sono in piedi dalle 3 del mattino, e hanno inanellato un sacco di vittorie; aspettiamo, aspettiamo... salta fuori che la Raffineria aveva promesso di ospitarci per il pranzo ma poi si sono dimenticati e così Luis l´organizzatore deve inventarsi i turni in una piccola trattoria di fronte. Noi infiltriamo nel gruppo anche i 3 fratelli e Circuito, quindi l´unico problema sarà che i fratelli rientrano in città con un´ora di ritardo e meno male che il papà è un tipo simpatico.
Mentre il pomeriggio di gare continua, io e la Monica corriamo alla sede dell´associazione dei ciechi che chiude un corso di adorni natalizi in cui Ovci ha dato un piccolo contributo, per cui siamo le invitate d´onore (un´altra volta... comincia a diventare un incubo!!).
Come sempre la cerimonia è semplice ma tutti devono parlare in pubblico: le insegnanti piangono perché non credevano di riuscire a insegnare tante cose, le corsiste piangono - una signora cieca piuttosto anziana piange per la soddisfazione per avere imparato a fare delle bambole, un´accompagnatrice si commuove dicendo che ha passato dei bellissimi pomeriggi che molte donne non hanno mai l´occasione di vivere nella loro famiglia, la presidente ci ringrazia e via di questo passo - meno male che io e la Monica riusciamo a salvarci dal pianto generale anche se è dura restare indifferenti.
Di corsa in Municipio: la sessione solenne per il dia del volontario stavolta è quella organizzata dai gruppi di volontariato della "Esmeraldas bene", ed è tutta un´altra solfa rispetto al giorno prima. Comunque impariamo qualche notizia nuova, e ascoltiamo il coro dell´Università statale guidato da un maestro libanese di circa 150 anni (alla fine mi garantiscono che ne ha 91, e vive qui da circa 50) e fra le altre cose canta anche Santa Lucia e Funicoli Funicola.
Per chiudere in bellezza cena con tutto l´ufficio di Christian al completo.
Sabato appuntamento per le Olimpiadi speciali alle 8.30 sotto casa: alle 7.20 arriva Giglio! Alle 8.15 la truppa è composta di Patricio, i 3 fratelli Angulo, Miguel, Andrés, David e il fratellino, Jonathan, José il fratello di Circuito. La Monica non verrà, come li portiamo a S. Rafael??? Ci pensa Cesar, 13 anni, a reclutare un camioncino per 5 dollari. Facciamo due conti e naturalmente ha ragione, carichiamo i 10 banditi e 3 biciclette e partiamo. A metà strada ci accorgiamo che manca Miguel quindi dopo che ho scaricato tutti con Christian, torno indietro alla fermata dei bus che c´è sotto casa. "Avete visto Miguel, il bambino che vende i manghi?" "Ma non è salito sul vostro camioncino??? Se non è con voi prova giù al Potosì".
Scendo nel quartiere in questione, ormai mi conoscono quindi non mi sento in pericolo. Esce la nonna di Miguel: non lo lascia venire perché lei deve ancora pagare 20 dollari per l´iscrizione del bambino a scuola e quindi ha bisogno che Miguel lavori... lascio a Miguel i soldi per il bus e qualcosina in più e rimaniamo d´accordo con la nonna che nel pomeriggio lo lascerà raggiungerci. Visto che Miguel non viene, in cambio si aggregano Junior (13 anni) uno degli 11 fratelli di Patricio, e Raoul stessa età e stessa andatura da teppa.
Cominciano le gare e comincia la doppia sfida: seguire le competizioni e seguire i 12 teppisti che ci siamo portati dietro, 12 perché nel frattempo arrivano Miguel e Circuito in bicicletta ... un autentico casino a base di bicicletta, calcio, patatine, manghi, arance, sbucciature, litigate tra piccoli e grandi ecc. ecc. Meno male che il fratellino di David si è fermato a casa di una zia.
Seconda gara di ciclismo e secondo trionfo di Patricio che adesso però ha paura di andare a fare le gare di nuoto. Dopo una intensa mediazione finalmente parte con Christian e Miguel, gli altri restano al campo sportivo ma stavolta è impossibile infiltrarne dieci al pranzo degli atleti per cui la cosa si complica... nell´attesa tra un panino e una salchipapa inventiamo una specie di basket senza canestro in un campo senza confini, partecipanti senza limiti, in pratica un autentico casino palleggiante. Sarebbe stato meglio continuarlo fino a sfinimento, perché invece a un certo punto prevale la fantasia della bici e David che non è tanto esperto tenta un numero da Will Coyote e si spiaccica sulla balaustra, con corredo di quasi infarto per la vecchia Corsolini!
Arriva Patricio dalla piscina: stavolta ha gareggiato con altri bambini ma ha vinto sia i 25 metri che i 50, è gasatissimo pensando alle 4 medaglie che lo aspettano... e io gli dico che una è mia, una del Christian, una della Cristina e una sua. E tutti i nostri teppisti ci credono!!!
A un certo punto sto parlando con un educatore e dico che cavolo, mi mancheranno questi bambini quando torno in Italia, e il mitico Raoul si gira e mi fa "no se vaya, usted es una buena persona" (non andartene, sei una brava persona) - cosa che fa il suo effetto: Raoul è uno di quelli che secondo il mio vicino è solo un gallinazo (avvoltoi neri che girano intorno agli immondezzai), sicuramente faceva parte della pandilla che ha derubato un paio di volte la Cri l´anno scorso, infatti a un certo punto come facendo finta di niente le dice "a usted le han robado unas veces verdad???" (tu sei stata derubata un po´ di volte vero?)
La premiazione è come sempre un momento magico, che i 12 si godono fino in fondo, soprattutto Patricio.
Domanda del giorno: domani a che ora partiamo???
Zio billy meno male che invece è finita, siamo tutti morti... quelli di San Lorenzo ripartono felicissimi, io ritorno in possesso delle mie scarpe, Christian di varie paia di calze; quelli della Concordia quasi piangono perché prometto di mandare le foto della premiazione; quelli di Quinindé aspettano due camioncini del comune ma ne arriva uno solo, non importa caricano tutti quelli che ci stanno e gli altri partono in bus...
Quando io e la Cri arriviamo a casa, Christian dovrebbe essere a casa con i pazzoidi già da due ore... infatti sono tutti lì seduti sul marciapiede ancora gasatissimi. Insieme a una mamma del Potosì, lei ha 20 anni e due bambini, naturalmente non esiste un marito; il bimbo di dieci mesi ha la febbre, ma non l´ha portato dal medico perché poi le darebbe una ricetta per comprare medicine e lei non ha un soldo.
Ma questa è un´altra storia.
Domenica 7 dicembre: si parte per andare a Loja, in macchina con il marito della Monica - aiuto come corre, in 5 ore siamo a Quito!
Lunedì mattina aereo per Loja, viene a prenderci il responsabile del progetto di riabilitazione su base comunitaria di Faces. Si va a Vilcabamba, una valle che pare sia la valle della longevità con molti abitanti che arrivano ai 120 anni. Clima caldo, la longevità, vita tranquilla... praticamente ci sono un sacco di ville di ricconi di Loja e iniziative turistiche per gringos un po´ new age. L´albergo dove siamo ospitate è favoloso. L´altra zona è quella di Malakatos, valle parallela.
Il progetto è super interessante: promotoras della zona vanno a visitare le famiglie per proporre un percorso riabilitativo a bambini adulti e anche anziani con disabilità, coinvolgendo soprattutto le mamme. Il percorso formativo per le mamme all´inizio era sulla disabilità e sui diritti e la partecipazione stava scadendo, così hanno deciso di dedicarsi alle cose che alle mamme interessavano più immediatamente: taglio dei capelli, cucina, cocktails, cucito... ha funzionato alla grande. In tre giorni Olmedo e la sua collega Martitza ci fanno conoscere tutto il progetto, ci scarrozzano per località impervie insieme ad alcune promotoras, insomma ci viziano. E il bello è che sono pronti a ricevere stagisti e tesisti, lo fanno già con soddisfazione da anni.
Olmedo è un chiacchierone e ci racconta un fracco di storie che sembrano uscite dai libri di Garcia Marquez ma sono molto ma molto vere.
La mia preferita è che a un certo punto hanno reclutato come promotore un signore a cui manca il braccio destro (l´ha perso lavorando nel mulino della canna da zucchero), tale Marco Vinicio, che era un po´ turbato perché tra le sue pazienti c´era una ragazzina con sindrome di Down che trovava sempre il modo di accarezzarlo. Dopo un po´ parlando con Olmedo chiedo "ma anche qui c´è l´abitudine che quando nasce un bambino disabile si va dal mago a chiedere che tolga l´incantesimo?" "sì si figurati la prima cosa che si fa è andare dal curandero. Le cure sono fantasiose, per esempio agli uomini con epilessia si consiglia di dedicarsi molto al sesso (per le donne la cura non vale, mah)."
E qui viene il bello: i giovani in questione ricevuto il consiglio del curandero vanno a "curarsi" nel bordello della valle (la prostituzione qui è regolamentata più o meno come da noi prima degli anni 50) dove il simpatico amministratore fa addirittura lo sconto ai disabili. E chi è l´amministratore? Marco Vinicio quello che si imbarazzava delle carezze della ragazza down!!! Nel frattempo si è talmente disinibito che si è sposato con la tenutaria e hanno anche una bambina!!!



16.12.2003

aggiornato il 16/12/2003 alle ore 00:00 - Link Permanente
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