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APPROFONDIMENTI
02 agosto 2004
Foro social de Las Americas
Volontaria Ovci in Ecuador
Alessia Grani
L'arrivo ad Esmeraldas è segnalato dall'incontro con "La Marimba", statua
che raffigura ballerini impegnati in un esibizione di marimba. Poi c'è l'
"aroma" di basura (il pattume) . un'ordinanza comunale prescrive che si può
mettere la basura nei punti di raccolta solamente dalle 18 alle 20, orari in
cui passano per il ritiro . probabilmente in qualcuno di questi passaggi
qualcosa non funziona alla perfezione. La temperatura sale gradevolmente
rispetto alla fredda Quito, e ritorno a dormire sotto la mia zanzariera
senza la zavorra di cento coperte anti gelo.
Ieri sera, di ritorno appunto da Quito, ci aspettava anche una sgradita
sorpresa: una sagoma sdraiata sotto il portico di casa, davanti alla nostra
finestra. Avvicinatisi abbiamo riconosciuto un uomo, ma non sappiamo chi; e
che era vivo l'abbiamo scoperto questa mattina, perché se ne era andato.
Quella presenza mi ha molto inquietata, e interrogata. Chi era già stato
qui, mi aveva raccontato di cose che ti fanno sentire una merda, e che ti
fanno paura; ti danno il senso dell'impotenza e dell'ingiusto rapporto di
asimmetria in cui ci si ritrova da gringo, e sembra proprio la parte che
pesa di più nel generare squilibrio. L'altra settimana i bambini di un
barrio sfigato qui sotto, ci hanno rotto un vetro della finestra . sono un
gruppo di ragazzini di età varia che passano tutti i giorni verso sera a
chiedere. Chiedono di tutto: soldi, biscotti, acqua. Che rispondere? Dare e
basta non ha senso; o meglio ha il senso di rafforzare il rapporto
asimmetrico in cui qualcuno ha e qualcuno no. Rifiutare . è dura negare un
biscotto o dell'acqua. Cerchiamo di uscire da quest'imbarazzante pasticcio
barattando un dono con piccoli lavoretti: si chiede ai bimbi di buttare la
basura, o di scopare il portico il sabato mattina. Ho notato che le loro
richieste sono a volte arroganti e pretenziose, questo aiuta a dire di no;
ma fa riflettere su come loro possono intendere il rapporto con noi . è un
gran casino, e un bel conflitto. Magari il vetro rotto è una forma di
protesta rispetto all'asimmetria, o una forma di invidia .
Grandiose sono invece state le cose che ho incontrato a Quito: con
Cristina e Fabio 3 abbiamo partecipato al 1 Foro Social de Las Americas
intitolato: "Otra America es Posible". Ovviamente l'America in questione è
quella del Centro e Sud. La cosa che si respirava di più era il contrasto
con gli stati uniti d'america del nord, il desiderio di liberarsi da quello
che quaggiù viene vissuto come un vero e proprio dominio, un oppressione,
una sudditanza economica ingiusta. Credo che il punto massimo di questa
pacifica ribellione l'abbiamo incontrato nella serata dedicata alla memoria
del 26 luglio, data d'inizio della rivoluzione cubana. Ospite d'onore la
figlia del Che che ha fatto un chiaro discorso in onore al suo fiero popolo
che da decenni tenta di opporsi all'invasione americana. Accanto a lei
numerosi altri relatori di tutti i paesi latinoamericani: e tutti quanti
accomunati da storie di ribellione alle oppressioni straniere; tutti
accomunati dalla reciproca solidarietà in questo obiettivo comune. Dopo aver
condiviso questi pensieri, e dopo aver cantato e ricantato, con tutto il
teatro alzato in piedi, la mitica canzone dedicata a Ernesto, non poteva
mancare una degna conclusione: orchestra esmeraldegna con strabiliante
concerto di salsa. E di nuovo tutto il teatro in piedi, questa volta per
ballare e per esprimere l'allegria e la vitalità del popolo sud americano.
uno degli ingredienti che fanno magica questa parte di mondo.
Durante il giorno innumerevoli le conferenze, i talleres, i seminari.
Davvero difficile la scelta di quelli a cui partecipare. Gli argomenti: di
tutto e di più: educazione, economia, storia, poltica, società e sviluppo,
cultura; non potevano ovviamente mancare artigianato, buona cucina e musica.
Ai dibattiti si vedeva un'umanità variopintissima: professori tutti
impostati in giacca e cravatta e impegnati nelle riflessioni teoriche;
campesinos che rivendicavano i propri diritti in materia sanitaria o
educativa; membri di associazioni, le più svariate, nate per sopperire le
mancanze dei governi e per promuovere il riscatto dalla povertà. Posso
riassumere dicendo che ho ascoltato persone tutt'altro che sprovvedute,
informate dei propri diritti, consapevoli degli abusi che subiscono, armati
di proposte e di volontà per compierle. Poi inevitabilmente ostacolati da
una concreta povertà ma soprattutto dalla debolezza dei governi, per la
maggiore corrotti o sodomizzati dal nord. E non solo nord america, ma nord
del mondo in genere (Italia inclusa).
Cosa ci facevo io là in mezzo . un po' ho ascoltato, un po' ho ballato,
un po' ho detto quel che pensavo, in un dibattito sull'educazione. Si è
parlato per ore di teorie, di emarginati, di proposte e di diritti, ma senza
alcun riferimento alla "discapacidad" (disabilità) . come tacere, visto che
siamo qui per questo? Ho impugnato il microfono, e ho chiesto ad una paio di
quei chiacchieroni da palco se nei programmi delle loro portentose
associazioni erano previsti progetti e accordi per i bimbi "speciali". Una
signora molto gentile, colombiana, rappresentante di una rete associativa
che si occupa di promuovere i movimenti femminili, ha accolto la mia
richiesta confermandomi che sì, hanno programmi a riguardo. L'altro, mezzo
politicante ecuadoriano, ha bypassato l'argomento rispondendo in modo molto
indiretto che i problemi sono innumerevoli, e per fare un lavoro efficace e
sensato bisogna purtroppo fare delle scelte e non disperdere energie. Nella
pausa pranzo ho incontrato uno degli altri relatori e gli ho espresso le mie
perplessità a riguardo . dice che ci sono purtroppo problemi che sono molto
più urgenti, molto più immediati e molto più diffusi (ex la fame), per cui
è comprensibile che a volte si debbano fare delle scelte, avendo mezzi
limitati . non è confortante!!!
Ma ci si può sempre rimboccare le maniche. Proprio ieri, ad esempio,
Monica Castillo (assistente sociale OVCI) è stata eletta membro del
consiglio cantonale del bambino e adolescente. Un buon mezzo per cominciare
a far sentire la voce dei ninos especiales.

Credo di avervi tediato a sufficienza . vado a cercare un interent point
per spedirvi la mail.
Hasta pronto.
Ale.





02.08.2004

aggiornato il 02/08/2004 alle ore 00:00 - Link Permanente
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