APPROFONDIMENTI
01 ottobre 2004
LEZIONI DI SCIENZE NATURALI ALLISTITUTO DEDUCAZIONE SPECIALE JUAN PABLO II DI ESMERALDAS
biologo in servizio a Esmeraldas(Ecuador)
Christian Cacciatore
Tornato dalle vacanze estive, passate in Italia, a causa della chiusura del progetto delle Nazioni Unite per il quale stavo collaborando, ho dovuto ridimensionare le mie attività. Considerando il forte legame esistente tra OVCI la Nostra Famiglia e lIstituto dEducazione Speciale Juan Pablo II di Esmeraldas, si è pensato alla possibilità di dedicare una parte del mio tempo alla scuola, dando lezioni di scienze naturali. Al di fuori una piccolo periodo con i ragazzi disabili della comunità Villa Luisa di Villa Raverio, durante la mia fase di formazione in Italia, non avevo nessun tipo di esperienza specifica in merito. Il primo interrogativo che mi sono posto è stato: come si può rendere una lezione di scienze comprensibile a dei ragazzi speciali, ma soprattutto come fare per catturare la loro attenzione? Le scienze non sono certo il massimo della diversione, sono piene di formule e di teoremi, però io credo che più che le scienze, sono gli scienziati che sono noiosi, quindi partendo da questa premessa ho deciso di utilizzare tutta la mia immaginazione per riuscire nellintento. Ho quindi pensato di animare le lezioni con degli esperimenti che potessero insegnare, divertire e impressionare al tempo stesso. Una volta scelte le tematiche ho presentato la mia proposta a Maria Teresa Somaini, direttrice della scuola, che mi ha detto che lidea era buona, ma che prima bisognava parlare con la pedagogista, perché andavano fatte delle lezioni coerenti con i programmi delle rispettive classi che mi sarebbero state assegnate. Risolti questi piccoli dettagli si è stabilito che avrei fatto lezione per quattro giorni al mese a quattro classi differenti e che avrei dovuto cominciare a parlare del regno animale. Le quattro classi assegnatemi, una delle quali completamente formata da sordi, comprendono ragazzi dagli 10 ai 15 anni.
Le prime due lezioni si sono svolte al chiuso, con lutilizzo di cartelloni e di figurine che rappresentavano animali di tutte le specie; a seconda dellargomento trattato, ad esempio animali grandi o piccoli, ogni bambino doveva esser in grado di riconoscere a quale categoria apparteneva lanimale della figura a lui predestinata e incollarlo sul cartellone. Naturalmente non sono mancate le sorprese, infatti alla domanda: qualcuno di voi sa dirmi il nome di un pesce?, Un bambino si alza in piedi e risponde deciso: pesce arrosto!; oppure un altro: Ditemi il nome di un animale che vola!, risposta: gallina
lessa!. Nelle prossime lezioni tratteremo il regno vegetale, poi sono previste delle visite guidate; non è stato ancora deciso il luogo, tra le possibili alternative ci sono: un orto botanico, lacquario di Atacames, il porto di Esmeraldas.
Delle quattro classi, quella nella quale sto avendo più difficoltà è la classe dei sordi, non è assolutamente facile comunicare senza lutilizzo della parola, ma questa non è altro che una sfida in più da affrontare; la professoressa traduce tutto quello che dico, quello che mi manca è il contatto diretto con i ragazzi, però già ho imparando qualche segno
sto movendo i primi passi verso lapprendimento di una nuova lingua.
Quello dellinsegnante è un mestiere che mi ha sempre affascinato, esserlo per dei bambini disabili mi gratifica ancor di più e in realtà non mi sento di dar loro molto, soprattutto se lo paragono a quello che loro stanno dando a me.
Ancora una volta sono debitore a questa città che ha saputo accogliermi così bene.
1.10.2004