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Martedì, 06 gennaio 2009 - cosa succede oggi?
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APPROFONDIMENTI
13 novembre 2004
Esmeraldas, Ottobre 2004
volontari della Fondazione Emmanual di Lecce, che a Esmeradas operano in collaborazione con OVCI
Stefania e Luigi
"Per me il vero cambiamento
non sarà mai dall'alto in basso, ma dal basso in alto:
è la forza che nasce dal lavoro della base
che trasformerà le strutture"
(Adolfo Pérez Esquivel, avvocato degli esclusi)

Amici carissimi,
già da un paio di mesi una strana "epidemia di generosità" aleggiava sul nostro quartiere: medicinali gratuiti gettati a pioggia; ceste piene di riso, fagioli, zucchero, tonno,Š consegnate gratuitamente alle famiglie del quartiere; incontri nei punti strategici del barrio in cui uomini, accompagnati da altri uomini, oltre a promesse certe di acqua potabile e luce per tutti, gettavano sulle folle magliette colorate nuove di zecca con facce sorridenti stampate sul davanti: eravamo in piena campagna elettorale.
Il nostro quartiere, in questo periodo, ha subito una vera e propria rivoluzione: le case tutte, sono state "rimodernate" dai colori squillanti delle due liste favorite (ovviamente la tinta è stata regalata); sin dalle prime ore del mattino c¹era un gran movimento: grandi camioncini scoperti con bandiere di partito sventolanti, venivano letteralmente caricati di gente che a sua volta veniva trasportata in altri quartieri per accompagnare i politici di turno; a fine giornata ogni persona riceveva un "gettone di presenza" di circa 25 dollari!
Mai come in questo periodo i nostri poveri sono stati corteggiati, chiamati, tenuti in considerazione, ascoltati, ma loro sapevano bene che tutto sarebbe finito il giorno stesso delle elezioni. Lo sapeva bene anche il Vescovo che, in ogni occasione ripeteva: "prendete tutto quello che vi offrono, da qualsiasi parte venga e poi sentitevi liberi di votare chi pensate sia un po¹ più vicino a voi e meritevole della vostra fiducia".
Ad Esmeraldas, sono due i partiti più forti: il PRE, Partito Roldosista Ecuadoriano ed MPD, Movimento Popolare Democratico. Il Primo, cui appartiene l¹ex (ex solo da pochi giorni) Prefetto di Esmeraldas (il Prefetto corrisponde al nostro Presidente della Regione) è il partito fondato da un ex Presidente dell¹Ecuador, tal Baccarat; attualmente in ³asilo² a Panama dove è fuggito quando, ancora Presidente dell¹ Ecuador, decise bene di visitare, accompagnato dalle sue guardie del corpo, il Banco Centrale dell¹Ecuador, di svuotarne le casse e di riempirsi le tasche.
L¹ex Prefetto di Esmeraldas è della stessa pasta: ha una villa holliwoodiana sulla spiaggia di Atacames ed è proprietario, tra l¹altro, di un¹isola sul pacifico.
Il Movimento Popolare Democratico, è il partito dei ³neri² ed è anche il partito del Sindaco di Esmeraldas.
Ad Esmeraldas le ultime elezioni, svoltesi in tutto l¹Ecuador domenica 17 di ottobre, hanno ribaltato la situazione. Il Prefetto del PRE, che governava da immemorabile data, è stato spiazzato, con una differenza di oltre 10.000 voti, da Lucía Soza dell¹MPD. Ed Ernesto Estupiñan, Sindaco uscente e primo sindaco ³nero² in una città di ³neri², è stato riconfermato.
Possiamo considerare questi risultati elettorali come una svolta, o almeno un tentativo.
Ciò che, invece, sembra non avere una svolta è il contenzioso tra il colosso Petroecuador e gli abitanti del quartiere in cui viviamo, La Propicia 1.
Come sapete, circa sette anni fa, una fuga di petrolio della raffineria di Petroecuador, ha causato un incendio in tutto il nostro settore; tantissimi i morti e i feriti e tantissime le case distrutte. Nel corso degli anni, per ben due volte il Giudice Pereira ha rigettato la richiesta di risarcimento dei danni subiti. Il quartiere non si è dato per vinto e, finalmente, due anni fa ha vinto la causa contro Petroecuador (il giudice non era più lo stesso!).
La sentenza prevedeva il risarcimento valutato in 11 milioni di dollari che Petroecuador avrebbe dovuto pagare in opere per il quartiere; con una clausola: le opere sarebbero dovute iniziare entro due anni dalla sentenza, pena la perdita di tutto.
In questi due anni Petroecuador ha fatto di tutto pur di non ³cedere²: ha diviso la gente, ha pagato persone del quartiere per creare ostacoli, ha temporeggiato fino a quando, il 27 di ottobre, sono scaduti i due anni. Nessuna opera è stata avviata. Nessuno sa cosa accadrà.
In questo scenario prosegue il nostro servizio. A piccoli passi. Tra la gente, con la gente.
In questo mese abbiamo festeggiato Panchita, una delle vecchiette che animano le nostre visite. Ha compiuto 93 anni. Panchita vive in una casetta di legno di pochi metri. Ovviamente non ha acqua in casa. Cammina lentamente perché ³le ginocchia non sono più quelle di una volta², dice. Non vede i figli da tanti anni e non sa che fine abbiano fatto. In compenso una nipote, ogni giorno, le porta qualcosa da mangiare. E¹ stata felice Panchita quando ci ha visto arrivare: un gruppo di adulti e bambini erano lì per lei; si erano ricordati del suo compleanno. Si è sentita importante. E in realtà per noi lo è.
Per noi sono importanti anche Fredy, Cristina, Carlitos, Gonzalo, Sandra, Maria José, Š sono tutti bambini; la maggior parte di loro non ha più di otto anni. Hanno tutti problemi di disabilità, alcuni mentale, altri fisica. Li abbiamo conosciuti nelle visite che facciamo per le famiglie del quartiere. Fanno parte tutti di famiglie poverissime: un solo genitore, tanti fratelli, nessuna certezza economica, neppure minima. Non vanno a scuola, non ricevono cure, né attenzioni particolari come meriterebbero. Insieme all¹ Istituto Juan Pablo II, gestito dalla Nostra Famiglia, ed insieme all¹OVCI, una ONG italiana, ci stiamo prendendo cura di loro. Stanno ricevendo visite specialistiche e terapie adeguate. Soprattutto, insieme alle loro mamme, stanno ricevendo ³attenzione² e questo è quello che apprezzano di più: qualcuno si sta interessando a loro; qualcuno a cui non importa il loro ³voto².
Per noi è importante anche Alejandro, detto ³Pompo². Non ha più di 50 anni, ma ne dimostra più di 60. Vive, insieme alla moglie e ai 7 figli, in uno spazio sterrato ricavato dai muri di due case e ricoperto da fogli di zinco arrugginito e bucato, tra topi, galline e pulcini. Alejandro è conosciuto in tutto il quartiere perché è un ubriacone. Alejandro è un miracolo. Due mesi fa è caduto cieco e paralizzato, non riusciva a muovere neppure un dito. Nessuno voleva interessarsi a lui perché ³è un ubriacone² e in realtà abbiamo faticato un po¹ perché il nostro gruppo iniziasse a prendersene cura. Abbiamo coinvolto il medico del quartiere che ci ha regalato le medicine di cui aveva bisogno. Abbiamo coinvolto Cristina, una volontaria dell¹OVCI, che è andata a visitarlo e a proporgli esercizi di fisioterapia e gli ha predisposto una visita ad un neurologo presso la Nostra Famiglia. Ci siamo presi carico di alcuni esami che poteva fare solo a Quito. Ha iniziato a recuperarsi. Probabilmente la causa di tutto ciò è stata un¹intossicazione, perché Alejandro lavorava saltuariamente presso Petroecuador, lavando cisterne che contenevano elementi chimici, senza la minima protezione. La sua prima lunga camminata l¹ha fatta due domeniche fa, per partecipare alla Messa e rendere Grazie a Dio. Non andava a messa da anni. Ci ha promesso che appena sarà pronta, ammezzerà la gallina che sta crescendo per poterla mangiare insieme a noi. Alejandro, per ora, non beve più.
In questo mese sta prendendo corpo anche un nuovo progetto: un Centro di Orientamento Giovanile. Al momento siamo in fase di analisi e programmazione. Abbiamo formato un¹èquipe di lavoro costituita da due psicologhe, dalla direttrice della scuola elementare dove si svolge il doposcuola, e da due insegnanti di scuola superiore; tutti abitanti del quartiere e nuovi volontari di Caminar Juntos.
In questo mese hanno partecipato a tutte le attività anche Carla (che è ripartita per l¹Italia il 14 e che ringraziamo con tutto il cuore per aver condiviso con noi un pezzetto del nostro cammino) e Titti. Le due volontarie si sono dedicate in maniera particolare al progetto ³Prima la scuola!², supportando le volontarie, aiutandole nella programmazione e creando materiale didattico ad hoc: favole, giochi, letture, abbecedari,

Vi abbracciamo tutti. Nella Gioia di Cristo.

13.11.2004

aggiornato il 13/11/2004 alle ore 00:00 - Link Permanente
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