APPROFONDIMENTI
06 ottobre 2006
Lettera dal Chiapas
dagli SDUisti
segreteria SDU
02.10.2006
2 ottobre 1968: Non si dimentica. Non si perdona.
dai ragazzi SDU in Chiapas
A 38 anni dal massacro perpetuato dallo stato contro il movimento studentesco, quando lesercito sparo sulla folla di manifestanti, il ricordo e encora vivo.
Si e svolta oggi, 2 ottobre 2006, una manifestazione pacifica a cui hanno partecipato studenti universitari e delle scuole superiori, associazioni e comitati che sentono ancora vivo il dolore di quella giornata. Al dolore di ieri, si aggiunge pero quello di oggi, dei maestri di Oaxaca e dei campesinos di Atenco, che hanno sfilato nel corteo con i maceti in pugno, simbolo di una lotta sempre accesa.
La repressione portata avanti dal governo Gustavo Diaz Ordaz nel 1968, e la stessa che utilizzo il governo attuale ad Oaxaca e Atenco. Non si vuole solo ricordare, ma denunciare nuovi crimini che colpiscono il popolo messicano.
Il corteo e partito verso le 17.00 da piazza delle Tre Culture e si e snodato lungo le strade principali fino allo Zocalo.
I primi striscioni sono della Associacion Popular de Pueblos de Oaxaca, seguiti dal Frente de Pueblos en Defensa de la Tierra, dal Comite 68 (Para evitar represion futuras castigo a los genocidas de ayer y de hoy), dai sindacati magisteriali, dal Frente Popular Francisco Villa (este dialogo no lo entendemos). In gran numero partecipano anche altre organizzazioni studentesche e sociali.
Tante sono le voci che gridano e tantissimi gli striscioni, i manifesti, i cartelloni che vengono innalzati. Anche quando la pioggia inizia a cadere con insistenza sui manifestanti, non si placano le urla e i canti.
La manifestazione continua nella Plaza de la Constitución, dove e stato allestito un palco.
Qui parlano donne e uomini in rappresentanza di comitati, organizzazioni e studenti: chiedono giustizia e rispetto della volonta del popolo, chiedono di fermare la repressione a Oaxaca, liberta per i prigionieri politici, uneducazione per tutti.
Unica e la voce per dire che non si dimentica e non si perdona.
Anna Mauri, Martina Morazzi, Alice Serena
06.10.2006