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APPROFONDIMENTI
08 marzo 2008
Un futuro senza atomiche
lettera aperta al Consiglio comunale di Lentate
Associazione Xapurì
Lo scorso 1 febbraio, la maggioranza politica del Consiglio comunale di Lentate ha fatto mancare il numero legale per non votare una mozione di sostegno alla campagna "Un futuro senza atomiche", impegnata a raccogliere le firme per una legge di iniziativa popolare che elimini dal territorio nazionale tutte le armi nucleari. Ritenendo questo gesto incomprensibile, il 25 febbraio abbiamo spedito a tutti i rappresentanti politici del paese la seguente lettera, invitandoli a rivedere la decisione.
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Egr. Signor Sindaco,

Sigg. Assessori,

Sigg. Consiglieri

del Comune di Lentate sul Seveso,



l'associazione Xapurì nelle ultime settimane si è fatta promotrice della campagna italiana per una legge di iniziativa popolare per l'abolizione delle armi atomiche sul territorio italiano. Nel mese di gennaio ci siamo attivati per raccogliere le firme dei cittadini sul territorio lentatese come in quello vicino di Barlassina.

In virtù di questo ruolo, preso sul campo, vi scriviamo questa lettera per richiamarvi a una riflessione più profonda sull'iniziativa Un futuro senza atomiche.



Grazie alla collaborazione con alcuni Consiglieri comunali, una specifica mozione è stata presentata nei Consigli comunali dei paesi suddetti: contando sulla sensibilità di tutti i rappresentanti politici e sul valore universale della proposta, non abbiamo ritenuto di pubblicizzare ulteriormente la campagna. Questo si è rivelato un errore in quanto, mentre a Barlassina all'unanimità si approvava la mozione, a Lentate – incredibilmente – si decideva di evitare una presa di posizione!



Riteniamo ci sia la necessità di aiutare l'informazione su questi temi: la campagna italiana Un futuro senza atomiche è la tappa locale di un grande movimento internazionale che prese il via dalla città di Hiroshima, all'indomani delle terribili esplosioni nucleari dell'agosto 1945. Due sole bombe nucleari – di potenza limitatissima rispetto agli ordigni odierni – causarono centinaia di migliaia di vittime, per la quasi totalità civili. Una simile barbarie, che se estesa su scala più ampia metterebbe in dubbio la stessa esistenza dell'umanità, non ha oggi alcuna giustificazione né militare né politica.

Dal 1945, una lenta ma costante azione di sensibilizzazione della società mondiale ha contribuito alla nascita dei trattati internazionali di smantellamento (dalle 24000 testate nucleari attive nel 1990 si è scesi alle 7000 di oggi!) e alle zone libere da armi nucleari (a partire dall'Antartide nel 1959 alla scelta dell'Africa del 1996, l'emisfero meridionale del pianeta è ora quasi totalmente zona libera).

Dal 1975 l'Italia aderisce ai trattati di non proliferazione, senza però averli messi in atto.

Negli ultimi anni questa grande azione ha dovuto rallentare il suo passo a causa di un ritorno della corsa agli armamenti: in un periodo così difficile a livello internazionale, molti attori invece di investire in scelte politiche forti, hanno scelto di mascherare le proprie debolezze con spese militari folli. E questa follia unisce le grandi nazioni europee e americane così come piccoli Stati in via di sviluppo: nel solo anno 2006 la spesa mondiale per armamenti ha superato i 1200 miliardi di dollari. Questa cifra cresce ogni anno più del 3%.

Il nostro appello è quello di aiutarci a costruire un futuro migliore e per rafforzare queste nostre affermazioni usiamo un alleato sicuramente super partes! Nel messaggio per la giornata mondiale della pace del 1^ gennaio 2008, Papa Benedetto XVI si espresse così:

E' veramente necessaria in tempi tanto difficili la mobilitazione di tutte le persone di buona volontà per trovare concreti accordi in vista di un'efficace smilitarizzazione, soprattutto nel campo delle armi nucleari.



La scelta di appoggiare una mozione è solo una piccola goccia in un mare ampissimo, ma necessaria! Noi crediamo che la difesa dei nostri diritti fondamentali passi attraverso delle decisioni forti, anche se la loro ricaduta diretta è difficile da vedere. Il compito di un amministratore è quello di decidere: noi vi chiediamo di appoggiare il nostro impegno di civiltà.



Cominciamo da qui. Cominciamo da noi!



L'invito che rivolgiamo quindi a tutti i gruppi consigliari è quello di ripresentare la mozione non discussa lo scorso 1^ febbraio e di approvarla all'unanimità.

Chiudiamo questo nostro appello con le parole che il premio Nobel per la Pace 1995 Joseph Rotblat (troppo vecchio e malato per poter partecipare) scrisse ai delegati dei governi che partecipavano ai lavori della conferenza di revisione del trattato di non-proliferazione:

"Abbiamo di fronte, se sceglieremo di accettarlo, un futuro di felicità, conoscenza e saggezza. Sceglieremo invece la morte, solo perchè siamo incapaci di risolvere le nostre controversie?

Noi, essere umani, ci appelliamo a tutti voi, esseri umani: ricordatevi la vostra umanità e dimenticate il resto. Se sarete capaci, si aprirà per tutti la strada verso un nuovo Paradiso. Se non lo farete ci troveremo di fronte il rischio della morte universale.

Soprattutto ricordatevi della vostra umanità."

aggiornato il 10/03/2008 alle ore 16:19 - Link Permanente
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