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APPROFONDIMENTI
07 aprile 2008
A PROPOSITO DELLA NUOVA “PENSATA” dell’Assessore Graziano CIONI del Comune di Firenze.
COMUNICATO STAMPA
segnalato da Trapeiros di Emmaus di Erba

“Nei giorni scorsi, - racconta l’assessore Cioni – una signora non vedente ha urtato contro un mendicante, è caduta e ha riportato diverse ferite.”

Immediatamente, scatta nello zelante assessore, una “geniale pensata”. Togliere dal centro storico i mendicanti… Come sono lontani i tempi del Sindaco La Pira, che sicuramente non sarà fiero di queste proposte.

Domanda all’Assessore: “Se quella Signora non vedente avesse urtato non so, un vigile urbano o un turista qualsiasi, lo zelante Cioni avrebbe pensato di eliminare dal centro di Firenze tutti i vigili o tutti i turisti?”

Siamo seri, Assessore Cioni!

Ci sembra che i cittadini di Firenze abbiano diritto a regole di cittadinanza di ben altro profilo per salvaguardare la bellezza storica e sociale della loro città.

A Recife (Brasile) durante le feste cittadine sono soliti prendere i “meninos de rua” dal centro della città e portarli “al sicuro” chiusi in un luogo del porto, per poi farli uscire finita la festa… Lontano dagli occhi, lontano dal cuore. Ed anche dalle responsabilità degli Amministratori. Potrebbe essere un’idea, un po’ forzata ma efficace.

Emmaus, a Firenze, dopo oltre 20 anni, ha dovuto chiudere la Comunità di accoglienza perché nessuna istituzione ci ha dato una mano per continuare; a Roma, da 15 anni la Comunità Emmaus locale opera in situazioni di particolare precarietà per poter continuare ad accogliere oltre 20 persone che, com’è tradizione a Emmaus, si mantengono col proprio lavoro…

Quando si sentono dichiarazioni simili a quelle dell’Assessore Cioni, a stento riusciamo a trattenere la nostra rabbia, meglio la nostra collera d’Amore” come ci ha insegnato l’Abbé Pierre…

No, Assessore Cioni, prima i lavavetri, poi i mendicanti, e domani a chi toccherà? Chi deturperà, secondo lei, l’immagine della grande e splendida Firenze, da pensare, magari, di caricarli tutti su un vagone e portarli dove non diano noia agli occhi della “gente perbene” ?

Di vagoni di cui vergognarci ne abbiamo già visti abbastanza… ora è tempo, ed i mezzi ed i modi ci sono!, di trovare soluzioni umane per coloro che soffrono di più. E, ci creda, non si divertono a soffrire di più! Ne farebbero benissimo a meno!

Vogliamo provarci una buona volta? Altrimenti aveva ragione l’Abbé Pierre: “Prima che muoiano legalmente, preferisco che vivano illegalmente.” Sarà inevitabile.

Emmaus, nel suo piccolo, lo sta facendo, ed è disposta a continuare ed a fare ancora meglio.

Graziano ZONI – presidente Emmaus Italia

A nome anche delle Comunità e Gruppi Emmaus di Catanzaro, Roma, Arezzo, Firenze, Quarrata, Prato, Fiesso Umbertiano, Padova, Piadena, Villafranca di Verona, Erba e Boves.


aggiornato il 08/04/2008 alle ore 17:32 - Link Permanente
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