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APPROFONDIMENTI
29 luglio 2008
Immigrazione, ecco le parole da mettere al bando
Campagna
"Giornalisti contro il razzismo"
La campagna "Giornalisti contro il razzismo" lancia un "glossario alternativo" per i media, un tentativo di superare termini ritenuti discriminatori come "clandestino", "extracomunitario", "vu cumprà", "nomade" "zingaro".

METTIAMO AL BANDO LA PAROLA CLANDESTINO (e non solo quella)

29 luglio 2008
L'appello " I media rispettino il popolo rom" ha ricevuto centinaia di adesioni,
moltissime provenienti da giornalisti e "mediattivisti". Crediamo che sia testimonianza di un disagio diffuso nel mondo dei media. Si diffonde la consapevolezza - come scrivevamo nell'appello - che "i mezzi di informazione rischiano di svolgere un ruolo attivo nel fomentare diffidenza e xenofobia".
Resta però difficile individuare forme d'intervento efficaci per contrastare questa deriva.
Durante un seminario a Settignano (Firenze) aperto ai firmatari (giornalisti e no) dell'appello, abbiamo avviato una riflessione su questo tema e abbiamo pensato di compiere un primo passo a partire dal linguaggio, dalle parole  che si usano per informare in particolare su rom e migranti. E' nata così l'idea di definire un glossario minimo, a cominciare da alcune parole che ci pare necessario "mettere al bando", e di chiedere a chiunque faccia informazione due cose:
1) impegnarsi a non usare queste parole, se e quando si presenti l'occasione di occuparsi di rom e migranti;
2) partecipare a una discussione pubblica sulle parole utilizzate dai media e sui criteri di selezione e trattamento delle notizie.
Siamo consapevoli che le distorsioni dell'informazione e il "ruolo attivo" spesso svolto dai media del fomentare diffidenza, xenofobia e razzismo non si esaurisce nell'uso inappropriato e stigmatizzante delle parole. L'enfasi attribuita a episodi di cronaca riguardanti rom, migranti e in genere "l'altro"; la "etnicizzazione" dei reati e delle notizie; la drammatizzazione e criminalizzazione dei fenomeni migratori; l'uso di
metafore discriminanti: sono tutti elementi che contribuiscono a creare un'informazione distorta e xenofoba. Sono tutti temi che vorremmo
affrontare.
Il primo passo che proponiamo, è la messa al bando di alcune parole (vedi il glossario-vademecum   per motivazioni e alternative): - clandestino, - vu cumprà, - extracomunitario, - nomadi, - zingari, perché crediamo che un linguaggio corretto e appropriato, quindi rispettoso di tutti, sia la premessa necessaria per fare buona informazione. Altre parole, altre considerazioni dovremo aggiungere in futuro.
Chiediamo intanto a chi si occupa di informazione, di impegnarsi a non utilizzare nel proprio lavoro queste parole. E' un primo atto di responsabilizzazione e il modo - crediamo - per avviare una seria discussione.
I promotori:
Lorenzo Guadagnucci, giornalista Firenze (quotidiano); Carlo Gubitosa, giornalista Taranto (web); Beatrice Montini, giornalista Firenze (quotidiano); Zenone Sovilla, giornalista Trento (quotidiano)

aggiornato il 11/08/2008 alle ore 16:32 - Link Permanente
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