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APPROFONDIMENTI
16 agosto 2008
Last post from Cochabamba
Diario dalla Bolivia
Fabio
Fonte: blog Pitufos Y pitufas in Cochabamba

Ebbene sì, siamo alla fine...
dunque, che dire?
no bhe non dico nulla di lacrimoso e lacrimevole, faccio la cronaca degli eventi vissuti negli ultimi due giorni:
come avrete visto dal video venerdì siamo andati all'ingresso delle scuole di ballo per la festa dell'urcupiña ( e non urKupiña come avevo scritto precedentemente), l'esperienza è stata travolgente in quanto la musica era bellissima e i ballerini (come avrete visto) sprizzavano energia da ogni dove...la cosa che non si sa ancora è che il sottoscritto si è intrufolato IN MEZZO alla sfilata come fotografo ed è stato travolto un paio di volte: una dall'immensa gonna di una sciura ottantenne e l'altra da uno scalmanatissimo quindicenne che ballava vestito da toro... fortunatamente il tutto senza conseguenze per entrambi ma solo qualche spintone e le scuse reciproche (eh, mi avevan preso sul serio...)
sabato alla mattina spese folli (più o meno) e giro in centro mentre al pomeriggio si è andati da caritas italia a sistemare il palco da sistemare lungo il percorso della camminata.
ore 23.30 si esce da casa per la camminata (una specie di processione\passeggiata\migrazione) che porta da Cochabamba a Quillaquollo [chiiacoiio] lungo un percorso di 14km e mezzo più 4 finali facoltativi detto "il calvario" e descritti come -i più duri-
Lungo il tragitto si vede di tutto: mamme che spingono carrozzine, famigliole di tre o quattro generazioni che avanzano chiacchierando, gruppi di truzzetti (che pure qui infestano l'aria), ragazzine sghignazzanti, stranieri incuriositi, cholite tutte compite e campesinos in tenuta di festa; un po' un quadro di questo stupendo paese che sa regalare mille e due sfaccettature e conflitti ma si ritrova unito in questi riti antichi poi riconvertiti al cristianesimo [lascio a margherita il compito di spiegare meglio cosa sia il rito dell'urcupina]
un passo dopo l'altro e una foglia di coca dopo l'altra l'arrivo dopo 14 km perfettamente rettilinei è avvenuto alle 05.10 di questa mattina nel centro di Quillacollo.
A quel punto il capo Marco con fare imperioso, come conviene ad un responsabile di tal caratura, chiede chi se la sente di portare a termine l'opera giungendo al temutissimo Calvario ma con gran sorpresa Luca si ritira assieme a Giulia e Chiara (Margherita aveva dato forfait al secondo chilometro) e rimango da solo a far da Sancho (senza) Panza al nostro Don Chisciotte andando all'assalto del temutissimo "calvario" che si rivela aggressivo come i mulini a vento: è infatti un rettilineo di 4 km in leggerissima ascesa che termina col monte su cui risiede il santuario dell'urcupiña. con fare baldanzoso raggiungiamo la meta alle 06.30 giusto in tempo per vedere uno spettacolo da pelle d'oca: la cima del colle è ricoperta di piccole tende in cui si intravende, alla luce di una candela, le sagome degli indigeni che ripropongono i loro riti ancestrali mentre a ovest la luna piena e luminosissima tramonta dietro le ande giusto in tempo per lasciare che il cielo ad est si colori di una tinta rosata che va pian piano a spegnere le stelle una ad una.
dopo questo spettacolo della natura immersi in una moltitudine di tende colorate, di aymara, quechua e chi più ne ha più ne metta decidiamo che sia ora di tornare a Cocha infreddoliti e addormentati più che mai ... peccato che all'arrivo alle 7.40 il sonno mi sia passato e infatti eccomi qui tutt'ora baldanzoso, in piedi dalle sei di mattina di ieri ... io che di solito alla 1.30 di notte dormo pure ad un concerto ...
per il momento è tutto.
Saluti ai lettori, vado a preparar la valigia per il ritorno.


aggiornato il 16/09/2008 alle ore 17:25 - Link Permanente
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