PIU’ DI 3.500 COMASCHI SOSTENGONO ’ACQUA PUBBLICA
COMO – Più di 3.500 cittadini della provincia di Como hanno firmato a sostegno della legge di iniziativa
popolare per l’acqua pubblica. Un risultato che vede la nostra provincia tra le più attive in Italia a sostegno di
questa legge popolare proposta dal Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua
( www.acquabenecomune.org ). In provincia di Como la campagna è stata coordinata dal Comitato comasco
per l’acqua pubblica, rappresentativo di diversi gruppi, associazioni, movimenti, circoli culturali e ambientalisti,
ma anche partiti e sindacati.
A livello nazionale sono state raccolte più di 300 mila firme, che verranno consegnate il prossimo 10 luglio al
presidente della Camera. Un fatto di grande rilievo politico che va abbondantemente oltre il limite delle 50.000
firme necessarie per portare la legge in discussione al Parlamento. Un fatto che ci fa dire che i cittadini hanno
capito in tempo, come spesso succede, prima dei politici e dei governanti che l’acqua è un diritto e non una
merce. L’acqua è un bene comune e non un bene di consumo che si acquista sul mercato. L’acqua è vita e non
può aver nulla a che fare con la borsa e la finanza.
E’ per questo che nella proposta di legge si chiede che l’acqua resti in mani totalmente pubbliche. Che la
sua gestione non sia affidata a società per azioni come è oggi già in gran parte d’Italia ma ad aziende speciali
pubbliche che rispondano a criteri di diritto pubblico e non di diritto privato, attraverso i quali i territori e i loro
cittadini possano continuare a affermare un diritto su questo bene come bene di tutti e non come una risorsa in
mano a un cartello di imprese voracemente interessate a mettere le mani sulle risorse idriche del pianeta.
Il Comitato comasco per l’acqua pubblica ringrazia tutte le persone e le associazioni che si sono mobilitate,
che hanno gestito banchetti in molti comuni della provincia, che hanno organizzato serate, che hanno promosso
spettacoli e mostre a tema. Come lo spettacolo teatrale H2Oro presso lo Spazio Gloria, e le raccolte firme in
occasione degli spettacoli di Marco Paolini e Paolo Rossi al Teatro Sociale, o di Beppe Grillo a Cantù, e poi i
numerosi banchetti nei mercati e le serate di approfondimento tenutisi in varie località che hanno toccato tutta la
provincia.
Il Comitato comasco per l’acqua pubblica interviene anche sulla gestione dell’acqua nella nostra provincia.
L’assemblea dell’ATO (Ambito Territoriale Ottimale, formato dai 162 Comuni e dall’Amministrazione Provinciale)
dello scorso 26 febbraio ha votato un protocollo d’intesa con la Regione Lombardia, che di fatto recepisce il
dettato della legge regionale che obbliga a privatizzare i servizi idrici. È della scorsa settimana la notizia che il
Consiglio Comunale di Lurate Caccivio ha votato la delibera a sostegno del Referendum che chiede di abrogare
la legge regionale. Il Comitato rivolge un invito ad altri comuni a votare il Referendum, affinché venga difesa la
gestione pubblica dell’acqua.
Di questi temi si parlerà il 15 settembre in occasione di un convegno sul tema acqua, all’interno de L’Isola che c’è
a Villaguardia.
COMITATO COMASCO PER L’ACQUA PUBBLICA
Sede : c/o Arci Como, via Anzani n. 9
e-mail: info@circoloambiente.org - attacchighi@tiscali.it