Gentile Signora Del Pero,
il forte desiderio di esprimere sul posto amicizia e solidarietà ha prevalso sulla prudenza alla quale vi avevamo invitati. E' andata bene e naturalmente ne siamo quanto mai felici, così come siamo sinceramente lieti che abbiate potuto vedere quanto il popolo iracheno, in questo caso una parte importante della sua piccola ma significativa componente cristiana, tenga a manifestazioni di sostegno e vicinaza soprattutto quando vengono dall'Italia. Avrete anche visto come gli abitanti di Karakosh siano fieri della loro molteplice identità, irachena, religiosa e linguistica, e come siano organizzati per preservarla malgrado tutte le difficoltà, le sofferenze e i pericoli.
Ma mi raccomando, non dite ai vostri amici che a Karakosh e nella piana di Ninive si può andare senza pericoli perchè purtroppo non è ancora così malgrado la vostra felice e fortunata esperienza. Speriamo che lo sia presto, e per quanto possibile operiamo in questo senso, ma intanto occorre evitare ogni rischio di eventi che se malauguratamente si realizzassero avrebbero gravissime conseguenze oltre che per l'incolumità di nostri connazionali anche per quelle prospettive di pace e definitiva riconciliazione contro le quali c'è chi ancora spietatamente lavora.
Con molti cordiali saluti
Marizio Melani
Ambasciatore d'Italia in Iraq