APPROFONDIMENTI
11 settembre 2007
Senza perdere la tenerezza
Una rete verso la democrazia e la legalità
AVC-CSV Como
L'estate appena trascorsa è stata segnata da un delitto di mafia: la strage di Ferragosto a Duisburg. Una striscia di sangue che, lungo le strade di una criminalità che esce dalla dimensione locale per affacciarsi da protagonista sul panorama internazionale, ha attraversato l'Europa partendo dalla regione calabrese della Locride, salita alle luci della ribalta per l'omicidio Fortugno e già tristemente famosa per la presenza della 'ndrangheta.
Sarebbe un errore credere che le piste malavitose passino ben lontane dal Lario e che, dato che la Locride e la Germania sono lontane, il problema non riguardi il nostro territorio: la Lombardia è infatti il primo territorio di radicamento della 'ndrangheta dopo la Calabria stessa. Sarebbe altrettanto sbagliato considerare la Calabria esclusivamente come terra di malavita, senza tenere conto che proprio in quelle zone la comunità locale è protagonista di un'esperienza di democrazia e legalità.
Il Consorzio Goel, realtà che raccoglie 14 tra cooperative, fondazioni e associazioni, è impegnato in prima fila in questo processo. L'obiettivo di Goel, a cui l'attività imprenditoriale e produttiva è strumentale, è il cambiamento del territorio della Locride, dove esiste un problema serissimo di democrazia e di libertà, la 'ndrangheta e le massonerie deviate governano con una solida alleanza la politica e l'economia, senza consentire alle persone di esprimere il consenso liberamente, ma anzi acquistandolo attraverso il ricatto.
«La battaglia che abbiamo iniziato in Calabria contro la 'ndrangheta e contro le massonerie deviate, è una battaglia difficilissima: stiamo combattendo sistemi di potere che usano la violenza, che hanno agganci con tutti i sistemi politici nazionali e internazionali - racconta Vincenzo Linarello, presidente del Consorzio - .Se questa battaglia noi la combattiamo solo dentro i confini della Calabria è molto probabile che la perderemo, se noi riusciremo a creare un'alleanza con altri territori potremmo ad avere delle grosse possibilità di vincere. Costruire una rete di relazioni e di soggetti a protezione del territorio è uno degli strumenti più potenti del Consorzio e della parallela associazione Comunità libere. Quando una situazione degenera a tal punto ci deve essere l'assunzione di responsabilità della gente e di tutto il terzo settore, la volontà di rimboccarsi le maniche per ricostruire dal basso le istituzioni e il governo locale».
«Stato e burocrazia - prosegue Linarello - non possono legittimare le comunità locali, ma è vero il contrario: sono le comunità locali a legittimare lo Stato. Vorremmo ricostruire un sistema di welfare partendo dalle comunità locali, proprio in una situazione dove il welfare, inteso in senso ampio, è paradossalmente utilizzato come strumento di controllo da parte della 'ndrangheta e delle massonerie deviate. Questo processo innescato dalla società civile e dal terzo settore di fatto sta ottenendo dei risultati, di fatto oggi noi ci troviamo ad aver spuntato le armi alla 'ndrangheta e la dimostrazione è il fatto che tutti gli attentati finora subiti dai nostri associati, proprio perché questi erano sostenuti dalla rete, sono stati trasformati nel loro esatto contrario. Non solo è stato riparato il danno, ma sono diventati occasione di un consolidamento della rete stessa e questo vuol dire avere vanificato l'arma più forte della 'ndrangheta, la violenza. Le realtà che compongono il consorzio crescono e producono risposte vere ed effettive, più reddito, più occupazione. Sono situazioni che dimostrano in maniera inequivocabile che la strada imboccata è quella giusta e che si stanno ottenendo risultati che vanno bel oltre la resistenza: oggi non resistiamo più, oggi in realtà abbiamo iniziato a vincere»
Se i contesti particolari, la Locride, la 'ndrangheta, la consapevolezza di stare in prima linea, non si possono esportare, le logiche di rete, le esperienze di cittadinanza attiva, la presa in carico del territorio da parte della società civile per promuovere solidarietà, democrazia e legalità invece sì. Senza perdere la tenerezza.
Info: www.consorziosociale.coop