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APPROFONDIMENTI
12 marzo 2008
Como: NO alla patrimoniale dell’acqua coi privati!
Il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” denuncia le manovre per la costituzione della società per i servizi idrici
CIRCOLO AMBIENTE “Ilaria Alpi”

“La gestione degli acquedotti deve restare pubblica”

COMO - “NO alla società patrimoniale dell’acqua della provincia di Como con dentro i privati!” È questo l’appello del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” che denuncia le manovre “sotterranee” per la stesura dello Statuto della nuova società proprietaria di acquedotti e depuratori, prevedendo l’ingresso dei privati.

Dichiara il Circolo Ambiente, referente provinciale del Contratto Mondiale sull’Acqua: Alcuni Sindaci stanno lavorando su bozze di Statuto predisposte dalla stessa Unione Industriali di Como! È come dire che il pubblico si fa suggerire le strategie dal privato. E la bozza che sta circolando nei comuni è pericolosa: si prevede che i privati entrino nella società che avrà in mano la proprietà delle reti e la gestione degli investimenti. Una vera e propria privatizzazione dell’acqua!”.

Infatti l’ingresso dei privati nella società di gestione, potrebbe condizionare fortemente gli investimenti da realizzare sulle reti e sugli impianti, privilegiando proprio quelli di interesse privato, a scapito degli impianti al servizio di tutta la collettività.

Ma proprio contro l’ingresso dei privati nelle società patrimoniali dell’acqua, è stato promosso un Referendum abrogativo della legge regionale n. 18 del 2006, la norma che ha introdotto tale possibilità. La proposta di Referendum è stata votata da 132 comuni lombardi, tra cui 12 della provincia di Como: Lurate Caccivio, Eupilio, Cucciago, Bulgarograsso, Merone, Longone al Segrino, Orsenigo, Cirimido, Lambrugo, Consiglio di Rumo, Grandate, Moltrasio.

Il Circolo Ambiente ricorda che il Referendum è stato approvato dal Consiglio Regionale lo scorso 5 febbraio, e che pertanto la norma regionale è da considerarsi illegittima. Infatti la stessa Giunta Formigoni ha approvato un progetto di modifica, ora al vaglio della Commissione ambiente del Pirellone.

La stessa legge regionale è stata impugnata dal Governo per incostituzionalità.

Il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” invita ora gli amministratori più sensibili alla protesta: Chiediamo a tutti i comuni, ma soprattutto a quelli che hanno votato il Referendum, di cancellare la possibilità, presente e futura, di ingresso dei privati nella società di gestione dell’acqua della provincia di Como. L’acqua è un bene comune che deve restare in mani pubbliche e che pertanto non può essere gestito dai privati, che hanno l’unico interesse del profitto, a scapito degli interessi dei cittadini e della qualità del servizio!”.

Roberto Fumagalli, presidente del CIRCOLO AMBIENTE “Ilaria Alpi”

Merone, 10 marzo 2007

 

Scarica le foto del presidio del 29.01.2008 davanti al Pirellone per invocare il Referendum (www.circoloambiente.org/acqua/presidio20080129.html).



aggiornato il 08/04/2008 alle ore 16:59 - Link Permanente
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