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APPROFONDIMENTI
05 giugno 2003
Pace, il "Laboratorio" apre nel 2004
Articolo apparso su La Provincia il 2 giugno 2003
La Provincia
Appello del Coordinamento comasco a Comuni e associazioni per realizzare la struttura permanente.
Adesioni per 40 mila euro. Ma ne mancano ancora 80 mila per partire

Quanto vale una vita umana?
Sicuramente molto più degli 80 mila euro che necessitano ancora al Coordinamento comasco
per la pace (Cocopa) per avviare nel gennaio 2004 il progetto «Laboratorio permanente per la pace». Per contrastare la logica che individua nella guerra lo strumento legittimo di risoluzione dei conflitti nazionali e mondiali, occorre progettare e costruire un percorso educativo alternativo.
Il direttore del Cocopa, Claudio Bizzozzero, lancia un appello alle singole persone disposte a sostenere l'iniziativa, ma anche ai Comuni, alle associazioni, alle cooperative, ai sindacati, ai partiti: «Dal 24 marzo, giorno del lancio del progetto, ad oggi, abbiamo raggiunto risultati estremamente significativi. Possiamo già contare su di un’ottantina di milioni di vecchie lire. La risposta all’appello è venuta principalmente da singole persone e da associazioni aderenti o vicine al Coordinamento.
Ma ovviamente ancora non basta. Dobbiamo riuscire ad aumentare la rete dei sostenitori per arrivare a triplicare le risorse già fin qui raccolte. Questo ci permetterà di avviare il progetto nei tempi previsti».
Il senso ideale dell’iniziativa? «La valenza del progetto e gli orizzonti educativi - spiega Bizzozero – si possono cogliere leggendo la definizione del termine “pace”, per nulla inteso come semplice antitesi della parola “guerra”, ovvero come assenza di conflitti in un dato momento storico ed in un dato contesto sociale:
la pace coincide con l’effettiva garanzia di tutti i diritti umani per tutti ed ovunque. La definizione da noi accolta ci permette perciò di collegare il termine “pace” non al termine “guerra” ma piuttosto ad un altro termine per noi fondamentale, ossia il termine “sviluppo”. La pace, intesa come effettiva garanzia di tutti i diritti umani per tutti ed ovunque, rappresenta in tal senso
l’approdo finale di quel complesso processo di cambiamento sociale, economico, politico e culturale che usiamo chiamare
sviluppo». La traduzione pratica degli enunciati dovrebbe essere avviata nel gennaio 2004 e consistere nella realizzazione di corsi di formazione di tipo introduttivo e divulgativo (in particolare per scuole e gruppi giovanili), corsi d’approfondimento di livello avanzato (sull’esempio dei già avviati corsi sulla nonviolenza), stage di formazione, corsi d’aggiornamento, viaggi studio e di formazione e ricerca all’estero, per studenti, ricercatori ed operatori locali.
La parte didattica verrà affiancata «dall’allestimento e gestione di un centro di documentazione multimediale e di una biblioteca specialistica, che sappiano rispondere adeguatamente alle numerose sollecitazioni e richieste provenienti
dal territorio locale e «dall’implementazione, estensione e gestione dei già esistenti indirizzario, sito internet e mailing list
del Cocopa, con produzione e promozione di materiale editoriale, cartaceo e multimediale». Appare chiaro che i costi per realizzare una simile impresa, ad iniziare da quelli degli operatori, ribattezzati «artigiani del laboratorio», sono considerevoli. Il costo annuo iniziale è di 130 mila euro. Il prezzo di una società che vuole vivere in pace.
Luca Marchiò
L’ITER
Come sostenere il progetto
Per sostenere il progetto “Laboratorio per la pace” è possibile scaricare dal sito internet del Coordinamento comasco per la pace, www. comopace. org, la scheda d’adesione ed effettuare un versamento a mezzo bonifico bancario sul seguente conto corrente bancario:
c. c. b. n. 982702/92, intestato al Coordinamento Comasco per la Pace,
via Cimarosa n.3/b - 22063 Cantù (CO),
presso la Cassa Rurale ed Artigiana di Cantù. Codici Cab 51060 e Abi 8430.
Per maggiori informazioni: tel.031/701.517 - e. mail: comopace@cracantu. it

L’obiettivo del Coordinamento
Fino ad ora sono stati raccolti circa 40 mila euro. L’obiettivo è quello di triplicare le donazioni entro la fine dell’anno per riuscire ad avviare il progetto nel gennaio 2004.

Altri laboratori in Italia
Altri territori già possiedono strutture analoghe a quelle che si vorrebbero instaurare nel comasco. Gli esempi sono dati dall'Università della Pace di Rovereto e dal Centro Sereno Regis di Torino.


5.6.2003

aggiornato il 05/06/2003 alle ore 00:00 - Link Permanente
Coordinamento Comasco per la Pace - Via Trieste 1 - 22073 Fino Mornasco - COMO
Tel. 031.927644 - Fax. 031.3540032 - email: info@comopace.org web: http://www.comopace.org/