APPROFONDIMENTI
12 giugno 2003
La disputa è terminata: quali sono risultati ?
dalla Palestina ci scrive un amico dell'OVCI
Elias Amya
La lotta tra il presidente dellautorità palestinese, Yasser Arafat, e il suo primo ministro designato, Abu Mazen, è terminata dopo 5 settimane di particolari ed estenuanti trattative.
Alla fine Abu Mazen ha vinto la battaglia con una maggioranza di 51 voti a 18 tra i membri del Consiglio Legislativo Palestinese. Arafat ha fatto concessioni sotto le pressioni di diverse parti, in particolare il quartetto composto da ONU, USA, UE, Russia e lEgitto.
La domanda è: cosa ci si può aspettare dallazione di Abu Mazen ?
Grandi aspettative sono riposte in Abu Mazen relativamente a questioni politiche e di sicurezza.
Venendo incontro alle richieste israeliane, egli dovrebbe estirpare le strutture del terrorismo, disarmare i militanti, perseguire gli attivisti e rinunciare al diritto al ritorno dei profughi palestinesi nelle loro terre dorigine.
Anche i Palestinesi hanno grosse aspettative. Abu Mazen dovrebbe porre termine alle loro sofferenze, alloccupazione delle città e ridefinire i loro diritti politici secondo le risoluzioni internazionali.
In effetti la situazione è più complicata di quanto appaia.
Nella politica attuale, Abu Mazen non ha ancora sufficiente legittimità e potere di influenza per essere determinante. E vero che Arafat ha fatto delle concessioni, ma solo in parte. Egli è lunica vera personalità di riferimento nel panorama politico palestinese e lelemento chiave delle problematiche politiche, quali per esempio la questione di Gerusalemme, il diritto al ritorno dei profughi palestinesi e lidentità dello stato palestinese.
Fin quando i termini della questione non verranno correttamente definiti niente cambierà: Abu Mazen è una personalità debole., sottolinea un attivista del FPLP (Fronte Popolare di Liberazione della Palestina).
Gli americani non vogliono alcuna stabilità in questarea. Identificano la nostra lotta contro loccupazione come terrorismo. Come chiamereste luccisione di persone innocenti con armi pesanti, i bombardamenti con gli F-16, la demolizione delle loro case, la confisca delle loro terre e lo sradicamento degli alberi ? Questa è la questione importante, non la nomina del primo ministro e del nuovo governo !, ha aggiunto.
Abu Mazen deve fronteggiare molte sfide. Gli viene chiesto di combattere i militanti invece di negoziare con loro. Ciò significa mettere in gioco la propria carriera politica e spingere i Palestinesi verso nuovi spargimenti di sangue per molto tempo a venire, compito che gli Israeliani hanno fallito nel compiere da 30 anni a questa parte.
Due azioni potrebbero aiutare Abu Mazen nel rafforzare il suo nuovo incarico e sbarazzarsi dei suoi avversari: la prima è fermare laggressione israeliana e porre fine alle costanti sofferenze del popolo palestinese; la seconda è presentare i principi di un nuovo sviluppo economico che possa alleviare gli stenti quotidiani ed eliminare la povertà.
12.giugno.2003