APPROFONDIMENTI
08 luglio 2003
Partendo per l'Afghanistan
Adriano ci scrive poco prima della partenza...
Adriano Drammissino
CIAO A TUTTI!!!!!!!
Buenos Dias!
Vi saluto dall'Italia per l'ultima volta: Francesca ed io partiamo per il
lavoro di Cooperazione Internazionale in Afghanistan.
Partiamo Martedi prossimo, 8 luglio, da milano e ritorneremo il 7 gennaio 2004: ci perdiamo la pizza lo so!!
La prima volta che ho sentito il nome "AFGHANISTAN" è stato nel film Rambo 3: Rambo si era recato in Afgh. per non so cosa e ricordo gli scontri tra USA e URSS e gli afghani a cavallo: behhhh un pò ci conoscete Francesca ed IO non siamo mica Rambo!!
Beh più seriamente da Kunduz è passato MARCO POLO nel 1273
Devo preparare tutto da oggi anche se mentalmente è già tutto pronto......
non faccio fatica a "viaggiare" lo noto sempre di più se mi confronto anche con altre persone... mi viene naturale pensare di cambiare città o Paese da un giorno all'altro (sennò perché qualcuno mi chiama zingaro??)
Tra le mille cose giovedì è stato ultimo giorno di lavoro nello studio "BIO" dove si occupa anche e in piccolo di terra cruda.
Il progetto che seguiremo riguarda la costruzione di 850 case a Kunduz (nord Afgh al confine con il Tagikistan ex-Urss) da realizzare prima di gennaio 2004.
Noi dovremo scegliere quali famiglie beneficeranno del progetto, organizzare il materiale da consegnare alle famiglie, seguire i lavori, quindi girare per i villaggi del nord dell'Afghanistan accompagnati da autista locale. Le case vengono costruite
dalle famiglie, seguendo un disegno preciso, dettato da UNHCR, il commissariato
delle Nazioni Unite per i Rifugiati, con la terra cruda cioè il fango e per il tetto useranno la paglia.Fantastico!!
Andiamo con la ONG di Milano COOPI ed il progetto è in collaborazione con UNHCR, il commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, perché le case sono per le famiglie scappate in Tagikistan durante la guerra e che ora stanno rientrando in
AFGH.
Per me questo progetto è tutto una novità che si tradurrà in entusiasmo di imparare (anche per l'inglese), Francesca ha visto qualche fase lo scorso anno a Sarajevo ...
Comunicheremo in inglese anche perchè le lingue locali sono difficili da imparare anche in 6 mesi (Lingua: Dari(ufficiale). Altre lingue: Pashto e Uzbeco)
Vedremo da vicino e vivremo a contatto con la religione Musulmana (sunniti 84%, sciiti 15%) in modo da imparare cosa vuol dire Cultura Islamica. Per rispettto delle tradizioni locali non andremo in giro come turisti non rispettosi delle culture e usanze locali ma ci adegueremo ai loro usi (maniche lunghe, velo, no alcolici ecc,)
Del tipo che, se in Italia voi sarete nell'anno 2003 noi siamo nell'anno 1423
Beh io mi aspetto moltissime cose da questa missione di lavoro:
1 sotto l'aspetto professionale una crescita del sapere fare l'architetto e soprattutto nella direzione dei lavori e dei cantieri; imparare realmente a costruire con la terra cruda e la paglia;
2 sotto l'aspetto culturale mi aspetto di capire un pò di più la Cultura Islamica che mi ha sempre affascinato ma che non ho mai approfondito.
3 sotto l'aspetto sociale spero di incontrare persone con cui condividere un confronto giornaliero sereno.
Nelle vacanze a nostra disposizione (e dove andate al mare?) a me piacerebbe andare a Samarcanda: "ridere ridere ridere ancora .. ora la guerra paura non fa, bruciano le divise nel fuoco la sera" dice il prof Roberto vecchioni
Mi piace sempre ricordare una delle frasi di Bruno Munari, architetto designer "comasco": "Se sento dimentico, se leggo ricordo, se faccio imparo"
GRAZIE VERAMENTE A TUTTI
cercheremo di farvi avere notizie via mail (se passa il satellite!!)
suerte y buen viaje
8.7.2003