APPROFONDIMENTI
01 maggio 2003
Perchè tengo la bandiera?
Tengo la bandiera della Pace al balcone come segno di memoria e di speranza.
Marco Servettini
Tengo la bandiera della Pace al balcone come segno di memoria e di speranza.
Per ricordarmi dell'impegno che ho assunto, della responsabilità che mi sono preso, di credere coerentemente nella Pace.
E sperare che sempre più uomini e donne credano in questo impegno, con continuità.
Per ricordarmi che la Pace non è il tempo tra le guerre, ma è un valore che va oltre ogni guerra, e per il quale come uomini siamo predestinati sempre a lottare.
E sperare che la cultura della Pace fiorisca e si diffonda, a mostrare il vero progresso a cui l'uomo deve aspirare.
Per ricordarmi che la Pace è un lungo cammino, e che non esisterà mai la Pace definitiva, ma la Pace è già qui e ora solo se essa stessa diventa il cammino.
E sperare di percorrere - e non solo di sognare - questo cammino di Pace insieme a tanti compagni di viaggio.
Per ricordarmi di avere fiducia nell'uomo e in tutti gli uomini, nella loro capacità di essere liberi e pensare con la propria testa.
E sperare che sempre più coscienze si liberino dall'indifferenza, dalla rassegnazione, dalla manipolazione, e prendano fiducia in se stesse, riconoscendo che la libertà è responsabilità e partecipazione.
Per ricordarmi che questo pezzo di stoffa non conta nulla, ma che il valore che rappresenta è sempre più impegnativo e quindi va trattato con serietà e non va strumentalizzato, perché sempre più coscienze lo stanno facendo proprio.
E sperare che si vada sempre più oltre i giochi di parte, per sperimentare un modo nuovo di gestire il potere, non fondato sul dominio ma sul servizio.
Per ricordarmi che la Pace può essere costruita solo dalle piccole e semplici azioni quotidiane di tanti uomini e tante donne, e non dalle azioni eccezionali di esperti, governanti, eroi.
E sperare che sempre più si riconosca e si rispetti il ruolo di ognuno, cooperando e non concorrendo o delegando nella costruzione della Pace.
Per ricordarmi che le guerre uccidono!
E sperare che il sacrificio di tante vittime non sia vano, ma porti l'umanità a ripudiare sempre più ogni guerra e ogni violenza.
Abbiamo bisogno di fare memoria, ed abbiamo bisogno di sperare ed alimentare la speranza in un mondo migliore, per costruire un ponte tra il passato ed il futuro, e andare oltre la superficialità dell'oggi fine a se stesso.
24 aprile 2003