| Venerdi 16 Gennaio ore 21:00 “Buoni al tempo del male” Gabriele Nissim - Fondatore Giardino dei Giusti di Milano Giornalista/scrittore. Si è sempre occupato della realtà politica e culturale dell'Europa orientale. Con Pietro Kuciukjan è stato il fondatore della “Foresta dei giusti” di Milano, un gruppo di ricerca che intende impegnarsi per mantenere vivo il ricordo dei “Giusti” attraverso la creazione di luoghi della memoria ove vengono piantati alberi simbolicamente riferiti agli atti di bene compiuti da coloro che, di fronte al male, in particolari situazioni storiche, non hanno voluto rinunciare alla propria dignità e umanità. Sabato 31 Gennaio ore 16:30 “Qual è oggi nelle nostre comunità l’idea di giustizia sociale” Don Alberto Vitali - Coordinatore Nord Italia Pax Christi Coordinatore per il Nord Italia di Pax Christi Movimento Cattolico Internazionale per la Pace e responsabile del Sicsal Italia Servizio Internazionale Cristiano di solidarietà – Gruppo Oscar Romero, accompagna numerosi progetti in Sud America ed in particolare in Salvador. Da diversi anni è impegnato nella promozione della cultura della pace, della nonviolenza, della solidarietà internazionale e della giustizia sociale. Domenica 22 Febbraio ore 09:15 “Un informazione che dice la verità ai potenti” Miriam Giovanzana - Direttrice Casa Editrice Terre di mezzo Ha lasciato il posto di vice caporedattore della rivista Commercio e Turismo perché pensava che il giornalismo dovesse occuparsi «della vita della gente», delle questioni sociali, della povertà, dell'integrazione. E’ direttrice della collana “Percorsi” della casa editrice Terre di mezzo che propone pubblicazioni nate per promuovere stili di vita sostenibili e accrescere la partecipazione civile e per dare ascolto e visibilità alle città nascoste e a chi lavora quotidianamente alla costruzione di un mondo diverso. Domenica 15 Marzo ore 09:15 “Una cooperazione che nasce dal cuore” Agostino Zanotti - Presidente Ambasciata democrazia locale Zavidovici Superstite di un efferato eccidio commesso in Bosnia negli anni ’90; da allora ha rafforzato ancor di più la caparbia volontà nel costruire percorsi di Pace che possano, intrecciando le singole storie personali, disegnare uno spazio comune di convivenza, giustizia e democrazia. Da tutto questo nasce l’Ambasciata per la democrazia locale di Zavidovici (località nel nordest della Bosnia), un tentativo di autentica cooperazione dal basso, fondata su legami di amicizia, vicinanza e reciprocità. Domenica 19 Aprile ore 09:15 “Il rispetto della persona umana” Gherardo Colombo - Ex-magistrato Dal 1989 al 1992 consulente per la Commissione Parlamentare di inchiesta sul terrorismo. Nel 1993 consulente per la CPI sulla mafia. Dal 1989 al 2005 Pubblico Ministero presso la Procura della Repubblica di Milano. Fondamentale il suo contributo alle indagini e ai processi nell’ambito dell’operazione Mani pulite. Nel 2005 Consigliere presso la Corte di Cassazione. Nel febbraio 2007 si dimette per dedicarsi completamente all’attività di promozione della cultura della legalità e della giustizia. |
Dopo la fine della seconda guerra mondiale l’opinione pubblica europea aveva maturato l’idea di aver cancellato definitivamente dal proprio futuro l’incubo della guerra. Nel decennio scorso invece nei Balcani si consumò una guerra terribile e si ripresentarono fantasmi che si pensavano definitivamente scacciati: uccisioni di massa, campi di concentramento, pulizie etniche, uccisione dei civili inermi, città assediate, campi profughi. Fu in quel periodo di grandi rivolgimenti politici e sociali che la società civile si attivò in tanti modi per dare una possibilità alla pace. Un’associazione non governativa i “Beati costruttori di pace”, nel periodo più cruento del conflitto armato, invitò i cittadini d’Europa ad andare in massa pacificamente a Sarajevo per spezzare l’assedio e per portare la solidarietà agli abitanti di quella città martoriata dalla guerra e, in quell’occasione, lanciò lo slogan “La pace alla portata di tutti” per significare che tutti possiamo dare il nostro contributo ed abbiamo il dovere e la responsabilità di mobilitarci per la pace. A distanza di anni, abbiamo ritenuto ancora estremamente attuale l’esortazione di allora ed abbiamo pensato di proporre l’incontro con testimoni che, ognuno per la sua specificità, hanno in questi anni cercato di dare un contributo alla pace ed hanno con il loro impegno dimostrato che ognuno può fare la sua parte. |