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APPROFONDIMENTI
22 luglio 2008
Cruzton, Municipio di Venusiano Carranza, Chiapas, Messico
osservatori di diritti umani internazionali, aderenti alla Altra Campagna
Cruzton, Municipio di Venusiano Carranza, Chiapas, Messico

22 Luglio 2008


Alle 7.30 un gruppo di osservatori di diritti umani internazionali, aderenti alla Altra Campagna e gli uomini e le donne della comunità del Cruzton, siamo entrati nelle terre coltivate perché gli uomini potessero lavorare i campi e pulire la fonte d’acqua che sostenta la comunità. Dovuto al fatto che ci sono state precedenti aggressioni, la comunità ha sollecitato la nostra presenza mentre si realizzavano i lavori. La nostra funzione è stata quella di osservare e documentare le possibili aggressioni e violazioni dei diritti umani.


Arrivati nei campi ci siamo divisi in tre gruppi: uno con gli uomini che hanno prima pulito la fonte e poi lavorato nei campi, e altri due con le donne, che si sono posizionate tra l’accampamento dei poliziotti e civili (contadini simpatizzanti del PRI della comunità di San José Cerro Grande I, che reclamano la proprietà del predio), e il gruppo degli uomini che stavano lavorando. Alle 8.20 un gruppo di poliziotti si è avvicinato al primo gruppo di donne per chiedere il motivo della nostra presenza nel terreno. Le compagne hanno risposto che venivano solo per lavorare: “veniamo solo a lavorare, non veniamo per aggredire nessuno, e chiediamo di essere rispettati”. Un membro della polizia ha risposto che:”questa è una nazione libera nella quale non si proibisce a nessuno di passeggiare”, e ha dichiarato che la sua funzione è solo quella di proteggere e evitare scontri tra i contadini. Allo stesso tempo un altro poliziotto chiedeva i nomi delle persone dicendo: “bisognerà vedere se qualcuno ha denuncie” e che sarebbero arrivati elicotteri con i rinforzi.


La mattinata è trascorsa senza ulteriori incidenti e gli uomini hanno potuto lavorare alla fonte e nei campi. Alle 12.30 è finita la giornata lavorativa e ci siamo riuniti alla fonte per fare una pausa. Li ci arrivò la notizia dell’arrivo dei rinforzi e decidemmo di ritornare rapidamente alla comunità per evitare qualsiasi tipo di scontro.


Nella comunità, mentre stavamo mangiando, alle 14.30, ci avvisarono che i poliziotti si stavano avvicinando e richiesero la nostra presenza. Siamo andati su un piccolo monte all’interno del territorio della comunità che confina con i campi in disputa. Da questo punto, abbiamo potuto vedere come numerosi poliziotti stavano circondando il piccolo monte e prendendo posizione. Erano accompagnati da civili e il fiscale del Distretto Centro. Il comandante della polizia informò della presenza del “Ministero de Justicia” e chiese se qualcuno voleva scendere per parlare con lui, però abbiamo deciso di non accettare l”invito”. I poliziotti erano armati e avevano varie videocamere, con le quali hanno filmato per un certo tempo.


Alle 15.00 in punto il Fiscale del Distretto ha dato l’ordine ai poliziotti di concentrarsi e salire sul monte. Mentre salivano, il comandante ha gridato: “prendete i greengos!”. Di fronte alla minaccia, supponemmo che si stava riferendo a noi osservatori, volevamo ritirarci però non ci hanno dato il tempo di andarcene e hanno preso Victor Manuel Escobar e altri osservatori. Victor Manuel era in piedi con le mani alzate sopra la testa e dichiarò che eravamo li pacificamente, però lo portarono via lo stesso senza che lui facesse resistenza alcuna. Erano esattamente le 15.05 quando lo portarono via, il fiscale continuò a dare ordini di arrestare gli osservatori e portargli via le videocamere e le macchine fotografiche. Le donne chiesero il motivo della sua presenza e il Fiscale rispose alterato: “non dovevano tirare in mezzo i greengos”. Allo stesso tempo iniziò ad aggredire gente della comunità, così come ad osservatori, spingendoli verso i poliziotti perché gli arrestassero e li portassero via. Si arrivò al punto nel quale il Fiscale raccolse una pala da terra e iniziò a colpire una persona della comunità, che cadde al suolo indifesa. Un’altra persona della comunità volle bloccare il Fiscale per fermare l’aggressione, però scivolarono e caddero giù dal ponticello. Alcune donne della comunità si avvicinarono ai poliziotti provando a dialogare e evitare che si portassero via più gente poiché stavano afferrando tutti gli osservatori che erano sul posto. Vedendo la caduta del Fiscale e che la gente era preoccupata perché si erano portati via un osservatore, Victor Manuel Escobar, il comandante volle calmare la situazione e iniziare a dialogare. Affermò che a cambio della radio che avevano perso, “vi restituiremo i signori”. Nel frattempo il resto dei poliziotti retrocedeva lentamente. Vedendo questo la comunità non ha creduto che avrebbero mantenuto la loro parola. I poliziotti ripiegarono e scesero dal piccolo monte. La gente della comunità ha gridato: “ridateci il nostro compagno” e il comandante, in risposta, ha preso l’arma di un poliziotto e ha iniziato a sparare. Tutti iniziammo a correre. Poi ci siamo resi conto che era gas lacrimogeno per l’ardore negli occhi, sulla faccia e in gola. Abbiamo contato approssimativamente 9 spari e abbiamo incontrato 7 cartucce di gas.


Per concludere la loro ritirata, abbiamo ascoltato spari nell’aria.


Firmato per le osservatrici e osservatori di diritti umani presenti e aderenti alla Altra Campagna

 

http://www.youtube.com/watch?v=AGMntPsdLeE

aggiornato il 25/07/2008 alle ore 11:45 - Link Permanente
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