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APPROFONDIMENTI
10 settembre 2009
L'ARCI a Skopje
Biennale dei Giovani Artisti d'Europa e del Mediterraneo
Laura Molinari per ecoinformazioni
Continua a Skopje la 14° edizione della Biennale dei Giovani artisti d'Europa e del Mediterraneo che  fino al 13 settembre vedrà esibirsi 700 artisti fra i 18 e i 35 anni provenienti da 46 paesi ed impegnati in sette discipline: arti visive, immagini in movimento, arti applicate, narrazione, gastronomia, musica, spettacolo.
L'evento al quale in questi giorni stiamo assistendo è da sempre è al centro delle attenzioni dell'Arci, che, a partire dal 1984, con l'ideazione dell'evento da parte di Arci Kids ha contribuito al suo travolgente successo fino alla nascita dell'Associazione BJCEM.
La principale finalità della BJCEM è sostenere e promuovere la creatività giovanile, gli scambi internazionali e sviluppare pacifiche relazioni in Europa e nel Mediterraneo, superando frontiere politiche e geografiche.
Arci, che da sempre lavora sulla promozione dei giovani artisti, dei loro spazi e tessuto associativo, investe, sia economicamente che dal punto di vista delle risorse umane, nella Biennale mediante progetti, proposte ed azioni di cui questa  14^ edizione  è particolarmente ricca.

 “Virale:la creatività è un virus che contamina reale e virtuale”, il progetto realizzato da Arci Lombardia, Como, Lecco e Milano che ha coinvolto 60 giovani lombardi impegnati in tre Cantieri Creativi Territoriali ed un  Workshop Regionale, è approdato a Skopje per dar vita all’installazione multimediale Cooking Skopije, attivare il social network virale.org, realizzare un workshop sull'open hardware tenuto da Massimo Banzi, cofondatore di Arduino.
Virale  è stato presentato lunedì 7 settembre davanti ad un  pubblico composto per la maggior parte da giovani e sta continuando a svilupparsi in questi giorni con la creazione di un video  reportage.
Cooking Skopije, l’installazione multimediale  inaugurata presso la Creativity House di Skopije  è frutto del lavoro svolto  da 13 creativi lombardi durante il Workshop Regionale  ed è una proiezione di immagini animate interattive: una  riflessione sul tema della città e sulle dinamiche di pianificazione urbana.
I visitatori della Biennale possono partecipare attivamente alla realizzazione di una città immaginaria aggiungendo, mediante l’utilizzo di utensìli da cucina collegati a Arduino, gli ingredienti che andranno a formare la propria città ideale mediante l’inserimento di diversi elementi architettonici (aree verdi, edifici storici, complessi industriali e abitazioni): come in cucina ingredienti diversi si fondono creando un’armonia di sapori, nella nostra città immaginaria gli elementi architettonici e funzionali si combinano fra loro dando vita a scenari sempre nuovi.
Dal 4 settembre è attivo virale.org, un social network che vuole essere spazio virtuale di incontro e contaminazione per la creatività europea e mediterranea, sono già disponibili racconti, foto e video dei protagonisti della Biennale.
Massimo Banzi oggi ha condotto per Arci Milano,un workshop sull’uso delle tecnologie open hardware, analizzando il caso Arduino, di cui è stato protagonista, conquistando notorietà mondiale.
Sempre oggi pomeriggio Arci Viterbo attraverso il progetto Cantieri d'Arte ha proposto il workshop “Public Invasion”, incentrato sull’esperienza di diversi artisti che sono stati invitati a realizzare progetti site specific per il contesto urbano. Dai progetti di Recetas Urbanas, studio spagnolo che promuove l’autocostruzione di spazi vivibili all’interno di luoghi abbandonati o inutilizzati, fino alle costruzioni effimere del collettivo francese Exyzt, la presentazione del workshop si è incentrata sull’analisi di differenti metodologie dell’intervento artistico nello spazio pubblico. Marco Trulli, curatore del progetto, ha illustrato gli interventi pubblici che hanno destato reazioni clamorose sulla stampa locale e tra i cittadini di Viterbo (Guggheneim collection, campagna pubblicitaria fittizia di Ozmo,  Un edificio qualunque, targa commemorativa del duo bolognese Mattes e Whispers, un progetto audiovisuale per un sottopassaggio pedonale realizzato dal collettivo siciliano Laboratorio Saccardi).  I partecipanti sono stati invitati a compiere una deriva nella città di Skopje, mappando con tutti i mezzi a disposizione le stratificazioni che sussistono all’interno della città macedone. La restituzione di questa mappatura collettiva verrà realizzata il 10 settembre in un luogo simbolo della città: la vecchia stazione abbandonata distrutta dal terremoto nel 1963. In questo spazio, simbolo dell’evento tragico che ha generato una seconda vita di Skopje, gli artisti partecipanti lavoreranno per due giorni producendo letture e visioni nuove della città.
In questi giorni Skopje è stata attraversata dalla vivacità della Apulia Caravan, progetto dell'arci Puglia, che ha trasformato il viaggio da Bari a Skopje degli artisti selezionati da semplice trasferimento ad esperienza creativa e formativa, con l'idea di costruire un ponte ideale tra la città di Bari e il sud-est del Mediterraneo, in omaggio all'idea di regione “strabica”. Gli artisti infatti hanno raggiunto Skopje in nave e autobus, arrivando alla Biennale al termine di un viaggio attraverso l'Adriatico e l'Albania, trasformano la criticità degli spostamenti in un'opportunità di crescita culturale.
Dell'Apulia Caravan fanno parte oltre alla delegazione ARCI Puglia e ai 16 artisti Pugliesi, anche due artisti africani adottati dall'ARCI Puglia che grazie al progetto Apulia Caravan hanno potuto partecipare alla Biennale di Skopje.
Gli scrittori dell'Apulia Caravan hanno organizzato domenica scorsa 6 setembre un reading informale in un Caffè del quartiere albanese della città al quale hanno partecipato molti artisti (scrittori e no) a Skopje per la biennale, ma anche tantissimi ragazzi, poeti e scrittori del posto. Un bellissimo momento di coinvolgimento informale della città terminato oltre le due di notte con un furibondo giro di pizzica. Il viaggio dell'Apulia Caravan diventerà nei prossimi mesi un documentario firmato da Andrea Clauser e rossella Piccinno.
Ieri sera nel bellissimo scenario del Kshumli An, Barbara Cupisti ha proiettato “Forbidden Childhood”, prodotto da Rai Film e distribuito da UCCA e ARCI, filmato documentario sulla condizione dei giovani palestinesi: un momento di critica ed attualità che bene si è inserito nel contesto creativo tipico dell'evento BJCEM.

L'ARCI a Skopje

Referees: www.virale.org
              www.bjcem.org
              www.cantieridarte.org
www.arcibari.it

aggiornato il 15/09/2009 alle ore 21:02 - Link Permanente
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